Martedì, 17 Settembre 2019
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DAVANTI AL GIP

Duplice omicidio di Ucria, interrogato il presunto assassino: "Mi sono difeso da un raid punitivo"

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Salvatore Russo

E' durato circa quattro ore l'interrogatorio, davanti al gip Molina di Patti, del 29enne Salvatore Russo, il macellaio di Paternò residente a Belpasso, in stato di fermo dalla sera di Ferragosto per il duplice omicidio di Antonino Contiguglia 62 anni e del 27enne Fabrizio Contiguglia, zio e nipote, e il ferimento del loro parente di 43 anni Salvatore Contiguglia.

Il giovane macellaio, assistito dagli avvocati Luigi Bellissima e Fortunato De Martino del foro di Catania, ha confermato la propria ricostruzione dell'accaduto. Ha ribadito di aver strappato la pistola ad uno dei 5-6 soggetti, tra i quali i due uccisi e il ferito, che sarebbero stati autori di una spedizione punitiva nella sua abitazione, a seguito della lite del giorno prima per l'occupazione di un parcheggio in una stretta via del borgo.

Russo ha affermato di aver sparato nei frangenti della colluttazione in cui si è sentito minacciato di morte, in particolare per la pistola che sarebbe stata puntata contro di lui.

Ribadita dai suoi due legali la "totale collaborazione" del giovane con gli investigatori dell'Arma dei carabinieri di Patti e Messina che lo hanno sottoposto al fermo. Il gip si è riservato la decisione sul giudizio di convalida del fermo, decisione attesa nei primi giorni della prossima settimana.

Il parcheggio conteso e poi il duplice omicidio a Ucria: ecco i protagonisti - Nomi e foto

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