Domenica, 26 Giugno 2022
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Messina, il dolore e la rabbia sui social: "Addio Salvatore, sempre col sorriso. Non si può morire così"

Un destino crudele, infame. Mentre lavorava. Ennesima morte sul lavoro, ennesima pagina nera di una piaga che continua a sanguinare senza che si riesca a trovare una cura. Una valanga di messaggi social per Salvatore Marchetta, il 49enne che ieri ha perso la vita volando giù da un impalcatura mentre stava montando un infisso in un’abitazione al secondo piano di una palazzina della zona nord della città. All'improvviso ha perso l’equilibrio ed è precipitato nel vuoto. E’ intervenuta un’ambulanza, che lo ha trasferito al "Papardo". Subito dopo l’uomo è stato sottoposto ad un intervento chirurgico, che però si è rivelato vano. Marchetta era anche uno steward dello stadio. Sul luogo dell’incidente anche la Squadra volante della Questura, per il primo intervento, e successivamente i colleghi della Squadra mobile, a cui la Procura di Messina ha conferito la delega delle indagini. L’Autorità giudiziaria vuole quindi raccogliere quanti più elementi possibili per far luce su una vicenda assurda.

Il cordoglio

Il Nucleo diocesano di Protezione civile-Caritas di Messina ha pubblicato un messaggio di cordoglio. «Con enorme tristezza apprendiamo della morte di un amico del Nucleo diocesano, Salvatore Marchetta, grande uomo e grande professionista, un grande steward. Abbiamo collaborato in vari eventi insieme. Riposa in pace grande amico nostro, un abbraccio alla famiglia da parte dei volontari del Nucleo diocesano". E sono stati tantissimi i messaggio per Marchetta, che lascia moglie e due figli, conosciuto anche per la sua attività di steward allo stadio.

"Bravissima persona con un cuore grande, sempre disponibile ,per me e la mia famiglia ha sempre fatto tanto ....sentite condoglianze a tutta la famiglia ...R.i.p. amico" scrive Patty Solare su facebook. E ancora Lillo Calabrò: "Chi non lo conosceva non può capire la bontà di questa persona .R.I.P. Salvo". "Rimango sgomento, dispiaciuto, addolorato - scrive Tanino Caliò, ex consigliere comunale - Avevamo rapporti personali e professionali insieme. Persona delicata, educata, signorile, affettuoso, disponibile. Dedito alla famiglia, mi parlava dei figli. Un Grande Amico, un Grande Uomo che testimoniava la propria quotidianità con la dedizione al lavoro. Mi mancherai tantissimo. Ciao Salvatore. Sit tibi terra levis".

"R.I.P Salvatore, quando ti ho conosciuto ho visto subito nei tuoi occhi tanta bontà, eri educato e gentile.. Quanto mi sono dispiaciuta, pianto e pregato x te appena saputo. Veglia sui tuoi figli e nn abbandonarli mai, dai forza e coraggio a tua moglie e a tutta la tua famiglia" scrive Mariagiovanna Darone. E Antonio Ruggeri aggiunge: "Non si può morire così per lavoro, allucinante una bravissima persona. Era sempre sorridente un amico. R.I.P. carissimo amico mio". Tanti i pensieri per la famiglia: "Salvatore: grande lavoratore, papà premuroso, educato, rispettoso e buono. Riposa in pace e consola i tuoi cari?". Salvo Andaloro scrive: "Sempre disponibile e sempre con il sorriso...ciao Salvo". E poi un sentire comune: "Non si può morire così, una tragedia inaccettabile".

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