Martedì, 01 Dicembre 2020
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Assembramenti e spiagge stracolme: le foto da Taormina, Roccalumera e Furci Siculo

L'estate, anche nella zona jonica, è “scoppiata” in ritardo, e dopo il desolante vuoto di giugno e i primi movimenti di luglio, agosto sta facendo registrare in questi giorni un flusso di avventori che, almeno per il momento, fa sembrare un po' più lontana una crisi che, comunque, permane. La “Gazzetta del Sud”, a Taormina, Roccalumera e Furci Siculo ha voluto tastare il polso di questa stagione, segnata dalla pandemia in modo anche da accertare se le regole del distanziamento sociale, dopo l'ennesima ordinanza dei giorni scorsi del governatore Musumeci, vengono rispettate. Nella Perla dello Jonio il movimento è soprattutto quello del “mordi e fuggi” e, anche per questo, in alcune zone della città si riscontrano assembramenti anche se rispetto a qualche settimana fa, si vede un numero maggiore di persone indossare la mascherina. Folla, come sempre, in Corso Umberto e in piazza IX Aprile ma la preoccupazione per gli assembramenti riguarda anche, e soprattutto, le spiagge. In particolare a Mazzeo sono state segnalate comitive che si ammassano sulla battigia senza rispettare alcun distanziamento. Giovani ma persone adulte non sembrano evidentemente aver ben compreso i reali rischi sanitari. Anche ad Isolabella i bagnanti si accalcano in un “fazzoletto” di spiaggia, diverse persone si posizionano sull'arenile a pochissima distanza l'una dall'altra e alle loro spalle, come se non bastasse, anche i clienti dei lidi. Una condizione, questa, che, ovvimente, desta non poca preoccupazione.

A Taormina ci sono poi altri contesti in cui si creano assembramenti come in piazza San Pancrazio, all'attesa degli autobus, dove i turisti e anche qualche residente si trovano l'uno accanto all'altro alla fermata in attesa dei mezzi pubblici e di quelli che garantiscono il collegamento con la zona a mare o con Castelmola. E non mancano assembramenti in prossimità di bar dove c'è chi è disposto ad attendere anche un'ora per mangiare una granita, con gruppi di persone che si accalcano in attesa di poter trovare posto e sedere ad un tavolo. Situazioni che, in sostanza, si ripetono continuamente e sulle quali occorre buon senso da parte delle persone.

L'articolo completo sulla Gazzetta del Sud, edizione di Messina

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