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IL DELITTO

Acquedolci, l’omicidio di Costanza. A Barbagiovanni 8 anni

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L’esecuzione mafiosa del 2001. In appello confermata la pena del primo grado

Condanna di primo grado ad 8 anni confermata integralmente, in Corte d’assise d’appello, per il pentito tortoriciano 39enne Carmelo Barbagiovanni, “muzzuni”, esponente di primo piano dei Batanesi. Al centro l’esecuzione mafiosa del 2001 sui Nebrodi che per anni è rimasta un mistero, ovvero l’omicidio di Francesco Costanza, il 48enne picciotto di Tusa ammazzato in località Cartolari, tra Acquedolci e San Fratello, la mattina del 29 settembre 2001. In primo grado nell’ottobre del 2021 era stata il gup di Messina Maria Militello a decidere la pena, tenendo conto del regime di abbreviato scelto dal pentito e dell’attenuante dovuta alla collaborazione con la giustizia. Decidendo anche una sere di risarcimenti ai familiari della vittima, che ieri sono stati confermati.
Coimputato in questa vicenda, ma ha scelto a suo tempo una strada processuale diversa, avrebbe avuto il ruolo di co-mandante, è il boss 58enne di Gangi Domenico Virga, nipote e successore al comando del “padre grande” Giuseppe Farinella, per decenni capo indiscusso del mandamento di San Mauro Castelverde.

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