Martedì, 21 Settembre 2021
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L'AUDIZIONE

Ponte sullo Stretto, Giovannini: "Progetto di fattibilità entro la primavera, poi scelta condivisa"

Per realizzare il progetto di fattibilità tecnica ed economica è «disponibile un finanziamento da 50 milioni» stanziato con la legge di bilancio

«Esistono profonde ragione per la realizzazione di un collegamento stabile», ovvero di un ponte sullo Stretto di Messina, fra la Sicilia e la terraferma. A sottolinearlo, in audizione alle commissioni Trasporti e Ambiente della Camera, il ministro dei Trasporti e della Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini. La realizzazione, tuttavia, dovrà essere definita «al termine di un processo decisionale che preveda inizialmente la redazione di un progetto di fattibilità di confrontare diverse soluzioni alternative».

Finanziamento da 50 milioni

La prima fase del progetto di stabilità di un ponte sullo Stretto di Messina, che confronti l’ipotesi a 1 e l’ipotesi a 3 campate, «potrebbe concludersi entro la primavera del 2022», così da poter avviare un dibattito pubblico e pervenire «a una scelta condivisa» ha continuato  Giovannini. Per realizzare il progetto di fattibilità tecnica ed economica è «disponibile un finanziamento da 50 milioni» stanziato con la legge di bilancio e sarebbe opportuno «prevedere l’istituzione di un gruppo di lavoro dedicato a supportare e coordinare l’intero processo».

Interventi per mezzo miliardo

Tra le iniziative per migliorare l'attraversamento dinamico dello Stretto di Messina "si prevede la riqualificazione del naviglio per trasbordo ferroviario: due nuove navi con l’ibridizzazione di tutta la flotta con tecnologia cold ironing di ultima generazione e infrastrutture a terra" ha spiegato Enrico Giovannini. Sono previsti anche il "rinnovo del materiale rotabile ferroviario" con "12 nuovi treni accoppiabili in configurazione multipla" e "l'inserimento di batterie su 16 locomotori E464 che eliminerebbero la trazione diesel ma soprattutto - ha detto - velocizzerebbero fino a un’ora, a partire dalla prossima estate, l’operazione di trasbordo".

Tra le iniziative anche la "riqualificazione del naviglio veloce passeggeri con tre mezzi navali di nuova generazione", il "rinnovo delle flotte navali private", la "riqualificazione delle stazioni ferroviarie Rfi di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni", "potenziamento e riqualificazione degli approdi e delle stazioni marittime". C'è anche la "transizione energetica della mobilità marittima tramite la realizzazione - ha spiegato - di un deposito costiero di GNL con capacità di circa 10 mila metri cubi, l'elettrificazione delle banchine per circa 2.500 metri lineari nei porti, la realizzazione di un impianto di microliquefazione GNL e BioGNL in Sicilia da 50 mila tonnellate annue".

I fondi del Pnrr

"Abbiamo l’intenzione di procedere con una serie di azioni che possono aiutare cittadini e imprese migliorare benessere e competitività". Lo ha detto ancora  il ministro Giovannini che si è soffermato sulle azioni per migliorare l'attraversamento dinamico sullo Stretto. "In particolare - ha spiegato - iniziative per migliorare l’attraversamento ferroviario e quello veloce dei passeggeri a valere sui fondi del Pnrr, sul fondo complementare e sui fondi ordinari; favorire la transizione ecologica della mobilità marittima e ridurre l’inquinamento; migliorare la collaborazione interistituzionale attraverso l'istituzione di un tavolo di natura tecnico-politica ma anche con la partecipazione della società civile per la gestione dell’intero processo di realizzazione delle proposte progettuali individuate.

Gli enti coinvolti

Ho già contattato - ha continuato - i presidenti della Regione Calabria e della Sicilia. Potrebbero essere coinvolte le città metropolitane di Messina e Reggio Calabria, le Autorità di sistema portuale dello Stretto, Anas, Rfi, le aziende di Tpl operanti nell’area dello Stretto, comitati e associazioni di categoria".

Giovannini: "Studio di fattibilità la decisione più adeguata"

«Il governo non ha nessuna intenzione di dare un calcio alla lattina come dicono gli anglosassoni o di buttare la palla avanti - ha concluso il Ministro - questo è un approccio serio, basato su dati scientifici disponibili ma anche su valutazioni attente sia dei trasporti che della necessità di prendere una decisione informata. Quindi riteniamo che avviare uno studio di fattibilità tecnico-economico sia la soluzione più adeguata per giungere nei tempi indicati a prendere una decisione come quella che noi auspichiamo».

D'Uva: "Potenziamo il collegamento dinamico"

"Il tema dei collegamenti sullo Stretto di Messina va affrontato fornendo risposte ai cittadini e al mondo produttivo nel breve periodo. E’ a loro che dobbiamo garantire soluzioni adeguate a problemi atavici che rallentano il rilancio economico del nostro territorio. E’ importante ricordare che abbiamo stanziato, per il rinnovo della flotta navale, 115 milioni di euro. Questo a dimostrazione che, mentre si discute del Ponte e della sua realizzazione, c'è chi lavora per risolvere, nell’immediato, i disagi quotidiani sia della cittadinanza, sia del mondo produttivo". A dichiararlo è il deputato Questore M5s, Francesco D’Uva, a margine dell’audizione del Ministro dei Trasporti Enrico Giovannini alle Commissioni Ambiente e Trasporti della Camera. «Ad oggi, il collegamento dinamico dello Stretto è l’unica strada percorribile ed è su questa che dobbiamo concentrarci - spiega il deputato messinese Francesco D'Uva-. Grazie allo stanziamento di queste risorse saranno dimezzati i tempi di percorrenza per l’attraversamento dello Stretto: velocizziamo e rendiamo così più fruibili i collegamenti, nel rispetto dell’ambiente e della continuità territoriale».

Agevolazioni per i residenti

«Importante, inoltre, è riconoscere - continua D’Uva - ai residenti e alle società con sede legale nelle città metropolitane di Messina e di Reggio Calabria agevolazioni legate alla loro residenza. Prevedere trattamenti agevolati per loro è un atto dovuto da realizzare il più velocemente possibile. I cittadini e le imprese, in particolare siciliane, scontano scelte politiche sbagliate del passato che sfociano in collegamenti non adeguati ai giorni nostri. Cittadini ed imprese che, così, vivono una situazione di disagio sempre più diffuso». «Sul punto - conclude D’Uva - ho già sollecitato il Governo con un ordine del giorno chiedendo trattamenti scontati per chi è residente nella zona e attraversa lo Stretto. Ma so bene che è necessario fare molto di più. Per questo mi sto facendo promotore di un dialogo con il Ministro dei trasporti affinchè si possano realizzare le predette agevolazioni per residenti e imprese locali. I cittadini devono ricevere le risposte che da anni aspettano. A prescindere dalle scelte sulle infrastrutture, scelte che hanno impatti temporali decennali, mi sta a cuore che si lavori nell’interesse e nel rispetto del territorio, della sua comunità e delle sue aziende, affinchè questi traggano vantaggio immediato dalla rete di trasporto costruita intorno a loro».

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