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MESSINA

Omicidio Omayma,
4 bambine sono
senza famiglia

di
omayma, Messina, Archivio
Faouzi Dridi

C’è una tragedia nella tragedia di Omayma la 34enne tunisina uccisa a colpi di bastone dal marito. E’ quella delle quattro figlie della coppia rimaste in un sol colpo senza genitori. Il corpo della madre si trova all’obitorio del Papardo dove lunedì sarà eseguita l’autopsia, il padre Faouzi Dridi, 53 anni da ieri pomeriggio è rinchiuso nel carcere di Gazzi con l’accusa di omicidio volontario.  Una famiglia distrutta ma soprattutto il futuro di quattro bambine irrimediabilmente compromesso da un raptus di cieca violenza provocato dalla gelosia. Le piccole ora sono ospiti di una casa famiglia di Saponara. Continuano a chiedere della mamma, di quando tornerà a riprendersele ma nessuno ha il coraggio di dire loro la verità.

Unica consolazione, forse, che al momento del delitto le bambine non erano in casa. Omayma, che da circa un mese collaborava con l’Ufficio immigrazione della questura, sapendo di dover rincasare tardi le aveva accompagnate a casa di una vicina, un’anziana connazionale che vive da sola. Poi si è recata al molo Marconi  per curare l’accoglienza degli oltre 800 stranieri sbarcati giovedì pomeriggio. Quando la donna è rincasata, intonro a mezzanotte, ha trovato il marito su tutte le furie. Ultimamente le liti erano frequenti perché l’uomo voleva tornare in Tunisia ma lei non voleva saperne. Inoltre Fauzi non vedeva di buon occhio che la moglie lavorasse e tornasse tardi a casa. Così giovedì sera al culmine della lite ha imbracciato il piede di un tavolino e l’ha colpito due volte alla testa, uccidendola sul colpo. Poi l’ha adagiata sul letto, l’ha coperta con un lenzuolo ed ha vegliato il corpo per tutta la notte. La mattina è andata a riprendersi le figlie, ha preparato le loro valigie e si è costituito al commissariato Nord. “HO fatto una sciocchezza ho ucciso mia moglie” ha detto agli increduli poliziotti che conoscevano benissimo quella donna minuta ma gentile, disponibile e solare come poche.  Subito si sono precipitati nella modesta abitazione di Sperone dove hanno avuto la terribile conferma. Omayna era stata uccisa brutalmente a bastonate. Un destino orribile per una donna che amava visceralmente le sue bambine alle quali fino all’ultimo aveva dedicato la vita.

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