Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Sanità, Messina in un anno. Il Covid non dà tregua

E’ stato ancora un anno buio il 2021 per la sanità messinese a causa del Covid. Speravamo, con il 2020, di esserci lasciati alle spalle la pandemia ma così non è stato e anche nel 2021 la maggior parte degli eventi sono incentrati sul temibile virus che pur cambiando sembianze, con le nuove varianti, continua a prendersi beffa dell’umanità. E se il 2020 si è chiuso con un bilancio di ben 55 vittime, il 2021 ne miete 135 solo nel mese di gennaio. I numeri si allentano solo nel periodo estivo per rifare poi una lenta risalita dal mese di settembre fino ad oggi.

Campagna vaccinale

Il 2 gennaio si apre al Policlinico la campagna vaccinale. Con una sessantina di contagi accertati, Capizzi entra in zona rossa fino al 13 gennaio. Per l'aumento incontrollato dei contagi il presidente della regione Musumeci il 7 gennaio dichiara zona rossa anche San Fratello. Nel rapporto contagiati abitanti Messina è al primo posto in Sicilia. Saturi Papardo e Cutroni Zodda. Le scuole superiori vengono sospese fino al 30 gennaio. Mai da quando è iniziato il Covid si erano verificati tanti decessi nei nostri ospedali. 20 in sola una settimana è il numero più alto registrato. Dalla mezzanotte del 10 gennaio Messina è zona rossa. Vietato uscire da casa se non per validi motivi. Il sindaco De Luca il 15 gennaio annuncia le sue dimissioni. Le ritirerà solo se il direttore generale dell'asp La paglia sarà destituito e se la nuova ordinanza avrà gli effetti sperati. Dopo quella del presidente della Regione arriva l’ordinanza del sindaco. Dal 18 gennaio lockdown totale, tutto chiuso con poche eccezioni.

E mentre la popolazione scolastica si sottopone agli screening iniziano a infettarsi le prime comunità. ( 20 gennaio) Diventa difficoltosa anche la raccolta dei rifiuti Covid (21 gennaio) tanto da richiedere l’entrata in campo di Messinaservizi.

Dal primo febbraio tutta la Sicilia è in zona arancione per 15 giorni e si torna in aula sino alla terza media tra le polemiche. Il comitato per la scuola in Dad scrive al presidente della Regione invitandolo a un nuovo stop. Il comitato per la scuola in presenza invoca il rientro delle superiori. (8 febbraio) Zona gialla dal 15 al 28 febbraio per la Sicilia ma rimane l'invito alla massima cautela per non vanificare gli sforzi già fatti.

Il 19 febbraio l’assessore regionale alla Salute Razza firma il decreto di sospensione, per 60 giorni, del direttore generale dell’Asp, Paolo La Paglia. Tra le motivazioni del provvedimento alcune criticità gestionali e organizzative di diretta competenza della governance aziendale nella gestione dell’emergenza Covid-19. A svolgere le sue funzioni il direttore sanitario Dino Alagna. Il 28 aprile il Presidente della Regione Nello Musumeci formalizza il decreto di decadenza dell’esercizio delle funzioni di La Paglia che continueranno ad essere svolte dal direttore sanitario Dino Alagna.

Il mese di marzo si apre con l’avvio dei lavori all’hub della Fiera. Costo dell’adeguamento strutturale circa 100 mila euro. In contemporanea (3 marzo) il neo commissario per l'emergenza Covid a Messina, Alberto Firenze, si presenta alla città prendendo il testimone da Marzia Furnari che lascia dopo 70 giorni. Massima immunizzazione tra le sue prime sfide.

(4 marzo) Anche l'esercito ha iniziato a vaccinare i suoi uomini al Dipartimento Militare di Medicina Legale. Un'attività che si allargherà presto anche ai civili grazie all'intesa con l'Asp e ai piani nazionali di Draghi e Figliuolo. (10 marzo) L'assessore alla salute Ruggero Razza arriva in città per l’inaugurazione dell’hub in fiera il 10 marzo.

(11 marzo) In questi giorni l’Aifa, a seguito di tre casi di trombosi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca, registrati in Sicilia, ha disposto il ritiro di un lotto. La Sicilia piomba di nuovo in zona arancione con interi settori allo stremo. Nel laboratorio di diagnostica molecolare del Policlinico di Messina viene individuata la variante nigeriana del virus Sars Cov 2. Il sequenziamento sul tampone di un minorenne africano.

Il 27 marzo arriva a Messina il commissario nazionale per l’emergenza Covid il generale Figliuolo. Emerge la volontà di creare un nuovo hub vaccinale al Palarescifina. Intanto i laboratori di microbiologia del Policlinico individuano due casi di variante brasiliana in due giovani appartenenti a una famiglia di S. Agata di Militello. Sono i primi casi in Sicilia. Alla fine di marzo si verifica il gravissimo caso dell’insegnante messinese di 55 anni Augusta Turiaco morta dopo aver accusato una trombosi. L'11 marzo le era stato somministrato il vaccino Astrazaneca. Sulla vicenda la Procura apre un'inchiesta. La famiglia della vittima presenta un esposto denuncia e chiede che venga immediatamente sospesa l'inoculazione di Astrazeneca ai soggetti con età inferiore a 60 anni.

Terremoto all'assessorato regionale alla salute

Intanto per non fare entrare la Sicilia ancora in zona rossa vengono (30 marzo) falsificati i dati dei contagi. E' la clamorosa conclusione a cui è giunta la Procura di Trapani. I Carabinieri arrestano tre persone: la dirigente regionale Letizia di Liberti, Salvatore Cusimano funzionario dell'assessorato regionale alla Salute ed Emilio Madonia dipendente di una società che si occupa della gestione informatica dei dati. Indagati l'assessore alla Salute Razza che ha rassegnato le dimissioni ed il vice capo di gabinetto del suo assessorato, il messinese, Ferdinando Croce. Dopo una ventina di giorni si sgonfia l'inchiesta e tornano in libertà i tre arrestati finiti ai domiciliari. Alla Di Liberti e a Cusimano viene imposta la sospensione dal servizio per un anno. Arriva Pasqua e tutta l’Italia, per limitare i contagi, è classificata zona rossa.

I primi di aprile (6 aprile) ritorna l’incubo alla casa di riposo “Come d’incanto” con 13 positivi. Dopo pochi giorni due anziane perdono la vita dopo essersi contagiate con la variante inglese. Una nuova batosta sulla struttura di via primo settembre che nella prima ondata era stata colpita duramente dal Covid con 35 vittime.

Ad aprile   il caso Astrazeneca, con Messina, sbarca in Olanda, all'Ordine europeo di indagine penale. Al Policlinico si verifica un’altra morte sospetta, quella di Mario Turrisi, l'avvocato di Tusa colpito da un'emorragia cerebrale che si era sottoposto al vaccino Astrazeneca nell'ospedale di Mistretta il 12 marzo nell'ambito della campagna riservata a questa tipologia di professionisti. Oltre alla procura di Messina anche quella di Siracusa indaga sulla morte

(26 aprile) Al Policlinico dove ad aprile viene inaugurato il nuovo hub vaccinale al Palacongressi, si aprono due centri per la somministrazione degli anticorpi monoclonali come terapia al Covid 19. E mentre a Messina e provincia il 30% della attività commerciali chiude il sindaco De Luca emette una nuova ordinanza che blinda la città nel week end del primo maggio. Il 5 maggio si ha notizia che anche l'arcivescovo di Messina, monsignor Accolla, è positivo al Covid. Il presule sta bene ed è asintomatico.

Intanto (Il 7 maggio) si inaugura, all'ospedale Piemonte, un ufficio di coordinamento per la donazione e il trapianto di organi e tessuti. E' stato intitolato a Giovanni Caponata, l'operaio morto nel 2019 cadendo da una scala mentre lavorava.

(8 maggio) A maggio la Sicilia è ancora arancione. Disperati gli imprenditori che annunciano clamorose azioni di protesta. Ma non si torna indietro e il disco verde per ristoranti e bar all'aperto arriva solo il 17 maggio quando si ritorna in zona gialla. Riaprono cinema e teatri. Al via la stagione turistica mentre (il 20 maggio) cala il sipario sul centro vaccinale dell'ospedale Piemonte inaugurato appena quattro mesi prima. Solo qualche giorno dopo si inaugura il nuovo hub vaccinale al Palarescifina nella zona del polo sportivo di San Filippo. La vera campagna di vaccinazione di massa scatta all’inizio di giugno quando cadono tutti i limiti di età e fasce e partono le prenotazioni per tutti, dai 16 anni in su. L’8 giugno si inaugurano all’Irccs Piemonte le nuove palestre di riabilitazione. E mentre il Ministero alla Salute dice stop alle seconde dosi del vaccino Astrazeneca, il 13 giugno si registrano finalmente zero contagi in città. Tanto che il 21 giugno, dopo quasi un anno di restrizioni, anche la Sicilia è finalmente in zona bianca. Allentato l’incubo Covid un altro grande problema si apre sul fronte sanitario cittadino.

Chiude il centro Nemo

La chiusura del Centro Nemo. Il 30 giugno pazienti e lavoratori dovranno fare le valigie. I sindacati organizzano diverse manifestazioni. A sorpresa arriva la proroga da parte dell'assessorato regionale alla Sanità ma il commissario del Policlinico, Bonaccorsi, conferma la fine del rapporto con la fondazione Aurora che gestisce il centro. La questione Nemo Sud arriva sul tavolo del ministro della Salute Speranza. A fine luglio però escono di scena definitivamente Nemo Sud e Aurora Onlus. Al loro posto una struttura, sempre al policlinico, gestita da azienda universitaria e Asp.

Nel bel mezzo dell’estate (10 luglio) si conclude l'incarico del prof. Placido Bramanti come direttore scientifico dell'Irccs Bonino Pulejo che a Casazza saluta chi lo ha sostenuto negli anni. Intitolate tre palestre per la neuro riabilitazione. Intanto, per incentivare la campagna vaccinale a Messina, i vaccini entrano nei luoghi della cultura con postazioni durante spettacoli, eventi e concerti.

Ma anche in provincia di Messina è arrivata la variante Delta, tra le più contagiose. I numeri dei positivi, 150 in un giorno, sono sotto la lente d'ingrandimento per paura che si ripiombi in zona gialla. Dal 6 agosto scatta l’obbligo del green pass. Senza il documento non si può accedere in luoghi al chiuso come bar e ristoranti. Obbligo della carta verde anche per i mezzi a lunga percorrenza e per accedere agli uffici pubblici.

E’ tempo di controlli e arrivano (11 agosto) le prime sospensioni dall'attività lavorativa e dallo stipendio per una trentina di medici e infermieri che non hanno provveduto all'obbligo vaccinale come previsto dalle legge. Intanto (11 agosto) nei palazzi dell’Asp in via La Farina ritorna dopo 13 mesi alla direzione sanitaria, Domenico Sindoni. A volerlo a palazzo Geraci, Dino Alagna, che dal 4 agosto è commissario straordinario dell'azienda sanitaria.

Il 30 agosto la Sicilia ritorna, unica in Italia in zona gialla. E scattano le misure per i sanitari che non intendono vaccinarsi. (16 settembre) Sono 1858 coloro che a settembre risultano non vaccinati. L'Azienda sanitaria provinciale fa partire le lettere di accertamento e dopo una decina di giorni corrono a vaccinarsi in 1500. Per gli altri man mano si avviano le sospensioni. E’ una conflitto continuo. I primi di ottobre (9 ottobre) l’Asp sospende dall'attività e denuncia alla procura e all'Ordine, persino un medico di un hub della zona ionica che faceva finta di somministrare il vaccino per concedere il green pass. Il professionista sentito a distanza di circa un mese dalla Polizia giudiziaria dei Carabinieri ha respinto ogni accusa.

E mentre la Sicilia torna in zona bianca dal 15 ottobre il green pass diviene obbligatorio per tutti i lavoratori pubblici e privati che dovranno avere la certificazione di avvenuta vaccinazione o di esito di un tampone negativo. (3 novembre) Intanto arrivano a 103 i sanitari sospesi a inizio novembre in provincia di Messina in quanto “non vaccinati”.

In vista delle festività natalizie, il 18 novembre, il presidente della Regione Musumeci emette una nuova ordinanza anti Covid valida fino al 31 dicembre: mascherine obbligatorie anche all'aperto e tamponi per chi arriva da Regno Unito e Germania.

E nella corsa contro il tempo per evitare il diffondersi dei contagi che stanno di nuovo risalendo in Sicilia (21 novembre) dal 22 novembre anche i più giovani potranno fare la terza dose di vaccino. All'hub in Fiera ci si è organizzati per fornire un doppio servizio all'utenza: la dose del vaccino anticovid con quella dell'antinfluenzale.

Chirurgia oncologica al Policlinico

A novembre un altro caso sanitario che fa discutere: chiude la chirurgia oncologica del Policlinico. Si raccoglie una petizione con migliaia di firme per chiedere alla Regione una deroga al provvedimento che ferma gli interventi nella struttura universitaria per le donne ammalate di cancro al seno. A dicembre chiude il centro hub del Palarescifina, la struttura servirà soltanto per gli screening delle scuole dove sono ritornati i vecchi protocolli di sicurezza.

Il presidente della Regione Musumeci ha firmato (1 dicembre) la nuova ordinanza che impone dai 12 anni in su mascherine all'aperto e più controlli. Dal 6 dicembre entra in vigore il super green pass (rilasciato solo a chi è vaccinato o guarito dal Covid) che avrà validità dal fino al 15 gennaio 2022. Servirà per entrare in ristoranti al chiuso, cinema, teatri, sala da concerto, discoteche e feste. Mentre basterà il green pass “base” (anche il tampone negativo) per accedere a musei, palestre, piscine e i circoli sportivi al chiuso. Si allarga anche l'estensione dell'obbligo vaccinale ad alcune categorie come personale scolastico, comparto difesa e soccorso pubblico. E mentre tre case di riposo sono alle prese con i contagi, la S. Rita in viale Giostra, “Il girasole” in via 24 maggio e l'Rsa “Villa Angela” di Galati marina, arriva l’ok per i vaccini ai bambini tra i 5 e gli 11 anni. Gli hub messinesi si attrezzano per creare per loro aree riservate.

Svolta nell'inchiesta per la morte della prof  Turiaco

A fine dicembre una svolta nella vicenda dell'insegnate Augusta Turiaco, i periti depositano in Procura la relazione di 59 pagine da cui emerge un nesso fra la somministrazione del vaccino Astrazeneca e la morte della professoressa avvenuta lo scorso 30 marzo. Escluse responsabilità del personale medico ed infermieristico del Policlinico che hanno assistito la docente. Dopo due giorni la Procura chiede l'archiviazione dell'inchiesta. Ma i genitori non ci stanno e attraverso il loro legale fanno sapere che si opporranno alla chiusura del caso che presenta tanti aspetti controversi.

Salgono i contagi e la variante Omicron, ormai diffusa in tutta Italia, viene sequenziata anche a Messina. Lunghe le code per i tamponi al gasometro e in farmacia. Dal governo arriva una stretta importante alle misure anti Covid e a in città saltano concerti e capodanno in piazza.

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