Sabato, 25 Giugno 2022
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Video Cronaca L'architetto che ha fatto saltare il sistema "Mediterranea", parla Clara Stella Vicari Aversa. L'INTERVISTA

L'architetto che ha fatto saltare il sistema "Mediterranea", parla Clara Stella Vicari Aversa. L'INTERVISTA

Cinquant’anni, un curriculum di tutto rispetto, oggi è vicepresidente dell’Ordine degli architetti di Messina. Collabora con l’Ateneo spagnolo di San Sebastián dov’era arrivata anche grazie a una borsa di studio della Fondazione Bonino-Pulejo, ma con l’Università di Reggio non ha più niente a che fare. «Eppure ero entusiasta di partecipare a quella selezione», dice Clara Stella Vicari Aversa, l’architetto messinese che con la sua denuncia ha scoperchiato il “sistema Mediterranea” dei concorsi pilotati.
“Quella selezione” risale al 2008, è ancora clamorosamente aperta e riguarda un posto di ricercatore alla facoltà di Architettura. Decine di ricorsi vinti alla giustizia amministrativa, una denuncia penale e quattordici anni dopo, proprio su quel concorso è ora la Procura della Repubblica a mettere in fila una serie di ipotesi di reato che scuotono i vertici dell’Università reggina con l’interdizione del rettore Santo Marcello Zimbone, del prorettore Pasquale Catanoso, di altri quattro docenti e due funzionari.

L'architetto messinese si racconta alla Gazzetta del Sud. E racconta di un concorso che è diventato un gioco dell'oca, con concorsi, ricorsi vinti, nuove commissioni e nuovi ricorsi che si sono incredibilmente ripetuti per anni. Una tela di Penelope che ancora non ha una fine. "Tornei a lavorare alla Mediterranea. E' quello che desideravo fare 14 anni fa, certo le condizioni sono cambiate. Ma l'ho fatto per la giustizia e per spiegare a mia figlia che esistono dei diritti che vanno difesi. Non è facile dirle oggi, studia perché il merito ti premierà. La mia storia è complessa, ma io credo che si debba andare avanti per questa strada oppure riformare il sistema universitario completamente. Non possiamo prenderci in giro e prendere in giro le persone".

© Riproduzione riservata

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook