Sabato, 25 Giugno 2022
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Sport, divertimento e integrazione a Messina: successo per "Un calcio al razzismo"

"Un calcio al razzismo - Uniti con lo sport", organizzata dall'Università di Messina, dal Cug UniMe e dalla Ssd UniMe, dopo la tavola rotonda di qualche settimana fa, si è "trasferito" in campo, sul sintetico della Cittadella Universitaria Sportiva dell'Annunziata. Presenti 10 squadre, tra centri di accoglienza, associazioni, giovani migranti, professionisti, atleti della Ssd UniMe, personale dell'UniMe e appassionati che non sono mancati all'appello.

Primo classificato il Pluto Team, seguito dalla Ssd UniMe e dal Real PTA. Ma a trionfare è stato lo sport, come ha detto l'anima della manifestazione, il prof. Carlo Giannetto: "È stato meraviglioso tornare in campo a distanza di due anni. Un periodo in cui la pandemia non ci ha permesso di dar seguito a questa bella manifestazione, nel segno dell'integrazione e dell'armonia. Sono state due bellissime giornate, vissute tra amici, in un bellissimo "teatro" che è la Cittadella dell'Annunziata. Ha trionfato il fair-play, quello che, purtroppo, non sempre si vede sui campi di calcio "altolocati", ma non solo. È doveroso, da parte mia, ringraziare la Ssd UniMe, la presidente Silvia Bosurgi e tutti coloro che hanno permesso che si svolgesse in piena sicurezza la manifestazione. E non è mancato, come sempre, un bel sano agonismo, che ha reso questo torneo particolarmente avvincente, nonostante il caldo. Sono davvero contento. E ringrazio soprattutto tutti i partecipanti".

Soddisfatta anche Silvia Bosurgi, presidente della Ssd UniMe: "Spero che questa manifestazione segni davvero una ripartenza completa e totale - ha detto -. Ci siamo impegnati affinché tutto andasse per il verso giusto. Un bellissimo evento, nel segno dell'amicizia e dell'integrazione. È stato bello vedere tanta gente in campo, a divertirsi. E soprattutto vedere una sana competizione tra tutti i ragazzi. E poi, come spesso ho ripetuto, lo sport è davvero il miglior strumento d'integrazione. E ti aiuta a liberare la mente e a vivere. Soprattutto di questi tempi, ora più che mai, abbiamo tutti bisogno di tornare a vivere e a divertirci facendo sport".

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