Venerdì, 03 Febbraio 2023
stampa
Dimensione testo

Sport

Home Foto Sport Il premio "Mimmo Barbaro" ricorda l'amore di Messina per Paolo Rossi FOTO

Il premio "Mimmo Barbaro" ricorda l'amore di Messina per Paolo Rossi FOTO

Si è concluso all'Hotel Royal la prima parte della tre giorni messinese di Federica Cappelletti e delle figlie Maria Vittoria e Sofia Elena che dalle mani del vicepresidente dello “Juventus Club John Charles”, Nello Aversa, hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento in ricordo dell'eroe di Spagna 82.

L'incontro moderato dal giornalista Rosario Pasciuto, alla presenza dei coordinatori degli Juventus Club siciliani, Lino Ienna e Salvatore Capraro, ha visto protagonista la splendida famiglia di Paolo Rossi, un “team” eccezionale che incarna pienamente i valori trasmessi dall'attaccante nato a Prato nel 1956 e divenuto calciatore iconico e modello ineguagliabile, per classe e signorilità, dentro e fuori il rettangolo verde.

Questo e molto altro è emerso dalle parole del giornalista Enzo Bucchioni, intervenuto alla serata per ricordare la storia di Rossi, come peraltro tratteggiata nell'autobiografia “Quanto dura un attimo”, libro scritto con Federica Cappelletti e presentato al pubblico messinese a fine serata.

Una cerimonia intensa in cui oltre a Matteo Barbaro, fratello del compianto Mimmo, ha preso la parola Gustavo Ricevuto, vera anima del Premio, che ha sottolineato anche le innumerevoli iniziative messe in campo dalla famiglia Rossi per continuare a tenere vivo il ricordo di “un uomo vero prima ancora che talento cristallino del calcio moderno. Un gigante – ha sottolineato l'ex provveditore agli studi - che ha superato i momenti bui della vita con lo stile che è proprio dei campioni ed ha regalato ad un intero Paese emozioni che nemmeno il tempo potrà mai cancellare”.

Dopo le toccanti parole della moglie Federica, giornalista e profonda conoscitrice del mondo della comunicazione, il testimone è quindi passato a Michelangelo Sulfaro. Il portiere messinese è stata la gradita sorpresa della serata e la sua presenza ha dato un tocco di magia in più al Premio avendo saputo regalare un'immagine ancora più viva del Paolo Rossi “che ha in qualche modo segnato la carriera di chi ha avuto l'onore di stargli accanto”.

Acquistato dal Lanerossi Vicenza nella stagione 1973-1974, Sulfaro iniziò come secondo di Adriano Bardin prendendone poi il posto a otto giornate dalla fine del campionato e dando un fattivo apporto alla salvezza della squadra veneta con prestazioni significative: tra queste la vittoria a San Siro (2-1) contro il Milan, in cui parò un calcio di rigore a Gianni Rivera. Tanti aneddoti di un mondo del calcio che sembra ormai scomparso e dove l'amicizia prima ancora dell'impegno agonistico reggevano il filo di ogni discussione.
A margine della serata si è svolta nella nuova sede dello “Juventus John Charles” la cerimonia di intitolazione del salone principale del club bianconero. La sala “cinema” è stata dedicata a Paolo Rossi “perché – è stato detto – in nome suo vogliamo continuare a pensare al calcio in maniera positiva, come momento di crescita di una comunità sportiva.”

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook