Sabato, 08 Maggio 2021
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Il messinese Fausto Puglisi nuovo direttore creativo della maison Cavalli: "Devo tutto alla mia famiglia"

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Fausto Puglisi è stato nominato direttore creativo della maison Cavalli. La notizia ha raggiunto tutte le latitudini, una vera “breaking news”. Dopo l’acquisizione da parte del colosso di Dubai “Damac” dello storico brand fondato da Roberto Cavalli, infatti, era di fondamentale importanza la scelta del direttore creativo per rilanciare il marchio che ha raggiunto l’apice del successo tra la fine degli anni novanta e il 2010 ed il cui ricordo è sempre vivissimo nella memoria popolare in tutto il mondo. E la scelta è ricaduta sullo stilista messinese ormai famoso in tutto il mondo per aver vestito star del calibro di Madonna, Jennifer Lopez e Beyoncè.

La notizia è arrivata a Fausto l’estate scorsa, mentre si trovava in vacanza proprio nella città dello Stretto: «Quando ho saputo che il presidente del grande gruppo d’investimento “Damac” aveva scelto me – racconta lo stilista – ho provato subito grandissimo entusiasmo, ma anche un grande senso di responsabilità. Ho pensato ai tanti dipendenti e artigiani che lavorano da anni per la maison. Ho studiato con cura il brand e la prima cosa che ho potuto notare è che la memoria di Cavalli è vivissima nella gente. Sono stato felice di ricevere grande supporto da tutte le parti: dai giornalisti, dalle celebrities, dai clienti. Kim Kardashian, subito dopo la mia nomina, ha comprato straordinari pezzi d’archivio. Il messaggio è chiaro: “Cavalli è più vivo che mai”. Con Roberto Cavalli in persona, verso cui nutro grandissima stima e rispetto, è nato un bellissimo dialogo».

Lanciata la "collezione zero"

Fausto Puglisi, che continuerà ovviamente a portare avanti anche le collezioni che portano il suo nome con le quali ha conquistato le più grandi star del fashion system, lavora senza sosta. E il mese scorso ha già lanciato per Cavalli quella che definisce una “collezione zero”: «Sì, perché il nuovo debutto di Cavalli, così come il primo concerto rock di un grande gruppo musicale, merita un’importante presenza di pubblico». La speranza, infatti, è che a settembre si possa tornare in passerella con una “Settimana della moda” milanese che non sia mediata dagli schermi: «La tecnologia – afferma Puglisi -, durante questo anno difficile a causa della pandemia, è stata fondamentale, foto e video ci hanno aiutato a diffondere un messaggio. Ma nel mondo della moda, così come nella musica e nel teatro, niente può sostituire l’emozione della presenza dal vivo». La “collezione zero”, dunque, è solo un “primo assaggio” di questo straordinario connubio artistico ed è stata un tributo ai “codici animalier” di Roberto Cavalli, un’esplosione d’arte visiva e di storia della moda. Ma se chiediamo a Fausto Puglisi di definire le sue prime creazioni Cavalli non ha dubbi: «Le etichette per le collezioni di moda sono un concetto a mio avviso superato. Questa collezione in particolare non va definita né sexy, né aggressiva, né in un nessun altro modo. Questa collezione è semplicemente per tutte le donne e di tutte le donne. È una collezione creata per le donne di tutte le età e di tutte le culture. Che possono prenderne un “pezzo” e indossarlo per un party o anche per andare in ufficio. A definire la collezione, oggi più che mai, è la donna stessa che ne indossa i capi». Fausto dunque vuol portare avanti lo storico brand Cavalli senza stravolgerne la natura dal taglio fiorentino, da bottega artigiana, che l’ha reso noto e amatissimo in tutto il mondo. Ma anzi vuole rilanciarlo dandogli nuova vitalità e portandolo negli armadi di tutte le donne, dalle celebrities, alle giovani donne fino alle signore della porta accanto. Roberto Cavalli, dagli anni ’70 in poi, era il re del party, ma il suo stile immortale può far vivere ogni giorno come una festa. E nessuno ha dubbi sul fatto che Puglisi riporterà il marchio ai fasti del recente passato, prima che Roberto lasciasse la casa di moda. Fausto Puglisi, lanciandosi anche in questo nuovo ambizioso progetto, porta sempre più in alto l’orgoglio della città di Messina: «Dedico questo progetto a mio papà Francesco e a mamma Enza. Più avanti vai – afferma Puglisi con emozione – più riaffiorano i valori che ti hanno trasmesso i tuoi genitori e la tua città. Quindi davvero sono grato ogni giorno per il bellissimo bagaglio che porto sempre da Messina nel mio cuore, ovunque io mi trovi».

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