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Messina nel cuore: cinque storie "eccellenti" nate all'Università

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È sempre emozionante tornare a “casa”, dove tutto ha avuto inizio, soprattutto se si è cresciuti e ci si è formati come persone ancora prima che come professionisti, confermando il senso di appartenenza indispensabile per essere cittadini del mondo. Salvatore Bilardo, direttore della Ragioneria generale del Ministero dell’economia e dell’Ispettorato per la finanza delle pubbliche amministrazioni; Emanuele Crescenti, procuratore della Repubblica di Palmi; Davide Mulfari, responsabile dell’Unità di Staff “Assistive Technology for Special Needs” dell’Università di Messina; Emanuela Mastronardo ricercatrice in Ingegneria e docente dell’Ateneo in Scienza e tecnologia dei materiali; Massimo Palumbo, funzionario del Segretariato generale del Parlamento europeo: sono le eccellenze celebrate nel corso dell'evento “Alumni Eccellenti - Esperienze e successi dei laureati nell’Università di Messina”, promosso dall’associazione ALuMnime con l’ateneo peloritano e svoltosi nell'aula magna dell'Ateneo. Uno spaccato di vita particolarmente significativo quello che i cinque ex allievi hanno voluto condividere con i presenti, dialogando con la giornalista della Gazzetta del Sud Natalia La Rosa, componente del direttivo dell’associazione, fra emozionanti ricordi e qualche monito ai giovani che coltivano ambizioni, esortandoli a non tirarsi mai indietro anche quando la scelta del percorso professionale sembra non coincidere con le attitudini personali.

Bilardo, da Messina alla Ragioneria generale dello Stato

Un’istituzione, quella universitaria, particolarmente cara a Salvatore Bilardo, che dopo l’esperienza da studente di Scienze Politiche negli anni '80, in quell’Ateneo è tornato come direttore generale dal 2005 al 2008, incarico per il quale aveva temporaneamente lasciato il Ministero dell’economia e finanze dove già operava dal 1989. Esperto di finanza delle pubbliche amministrazioni, attraverso l'Ispettorato generale costituisce punto di riferimento per migliaia di enti e operatori, anche quale presidente della Commissione per l'armonizzazione contabile delle Regioni, degli enti locali e dei loro enti e organismi. Un imponente lavoro di coordinamento con un unico scopo: rendere efficiente e efficace l'impegno finanziario delle amministrazioni a beneficio dei cittadini e dei servizi resi alla comunità, vero termometro sociale della vivibilità di un territorio. Bilardo ha ribadito di avere sempre puntato “sull’uguaglianza e il rispetto delle pari opportunità”, convinto che “l’equità delle risorse distribuite fra i cittadini è legata al livello essenziale delle prestazioni” e che le differenze territoriali nei bilanci degli enti locali non sempre sono segno di incapacità politica ma derivano anche da una serie di condizioni esterne, come le difficoltà “sociali” nella riscossione dei tributi.

Crescenti, la legalità testimoniata ai più giovani

Non avrebbe mai immaginato il magistrato Emanuele Crescenti - cresciuto “fra bombe in autostrada, pagine di cronaca come le morti di Mattarella, Chinnici, Cassarà, Falcone, Borsellino e politici che asserivano l’inesistenza della mafia” - di dare il proprio contributo alla cultura della legalità - da comunicare ai giovani tenendo conto dell’epoca presente, emotivamente “lontana” da quella delle stragi - attraverso una trentennale esperienza tra le Procure di Messina (dov'è stato componente della Dda), Barcellona (a capo della quale è stato dal 2015 sino a pochi giorni addietro), e Palmi (dove iniziò la carriera da giudice nel 1991, tornando poi da aggiunto e, lo scorso 1 febbraio, da capo della Procura della Repubblica) e maxiprocessi come “Mare Nostrum” dinanzi alla Corte d'Assise di Messina; per lui, capace di coniugare l’impegno giudiziario con quello legato alla formazione accademica dei giovani - promossa attraverso molteplici collaborazioni tra Roma, Cosenza, Reggio Calabria, Lecce, Urbino e ovviamente Messina - l’Ateneo peloritano è “un polo culturale di eccellenza” prezioso per il territorio, da valorizzare e difendere.

Palumbo, l'Europa che si apre alla partecipazione

Grande orgoglio di appartenenza anche per Massimo Palumbo, che in Ateneo, dopo la laurea in Scienze Politiche, è stato assistente volontario nella stessa facoltà, per poi approdare al Banco di Sicilia a Palermo e quindi all’ambito traguardo del Parlamento europeo. In esso Palumbo ha coordinato le attività di numerose commissioni (Trasporti, Turismo, Cultura e Istruzione, Bilancio dell'Ue), è stato consigliere del relatore generale per i bilanci degli organismi europei (Corte di Giustizia dell'Ue, Corte dei Conti, Comitato economico e sociale, Comitato delle Regioni) e dallo scorso luglio è responsabile del settore italiano visite e seminari nelle sedi di Bruxelles e Strasburgo. Giornalista pubblicista, all'Ufficio per l’Italia del Parlamento europeo di Roma è stato responsabile delle relazioni pubbliche del Parlamento europeo. Alla Commissione per gli affari economici e monetari è stato funzionario responsabile per le politiche d’investimento e la politica della concorrenza ed è stato responsabile delle audizioni dei presidenti Mario Draghi e Christine Lagarde, nell’ambito del cosiddetto “Dialogo monetario” tra BCE e commissione ECON del Parlamento europeo. Sulle istituzioni europee Palumbo ha puntato i fari, ribadendone l’apertura alla partecipazione: proprio in questo momento, in vista del rinnovo del Parlamento Europeo, è attiva la procedura di consultazione popolare accessibile a chiunque attraverso il sito della Conferenza sul futuro dell’Europa; un’opportunità fondamentale, soprattutto per i giovani, ai quali raccomanda di “coltivare sempre i propri interessi avendo cura di alimentare le competenze, prima fra tutte la conoscenza della lingua italiana”.Premiati quest’anno anche due ex allievi “junior”, che con
determinazione hanno promosso l’Ateneo nel mondo, desiderosi però di
“restituire alla propria terra il bene ricevuto”.

Mulfari, la tenacia che scavalca gli ostacoli

Un convinto riconoscimento è stato quello riservato all'ingegnere informatico Davide Mulfari, portatore di emozione, passione e coraggio, formato dall’Ateneo di Messina e da esso stesso meritoriamente assunto quale responsabile dell’unità di staff “Assistive technology for special needs”, impegnato con straordinari e proficui sforzi (un dottorato in ingegneria dell’informazione a Pisa e uno in corso sull’intelligenza artificiale a Roma) nella ricerca sulle tecnologie assistive per la disabilità e ideatore di CapisciAMe, la prima app gratuita italiana a riconoscimento vocale - vincitrice di premi internazionali come il Google Europe Scholarship for Student with Disabilities e la vittoria al contest nazionale MakeToCare - che favorisce la comunicazione dei soggetti affetti, come lui, da disartria e disabilità linguistica. Un intervento particolarmente intenso quello dell'ing. Mulfari, che ha voluto donare in prima persona con la sua stessa voce a chi ha seguito l'evento in presenza e in streaming una testimonianza potente di tenacia, ma soprattutto della reale possibilità che anche un gap iniziale apparentemente proibitivo può essere in qualche modo colmato, nel giusto contesto di emersione e valorizzazione delle oggettive potenzialità.

Mastronardo, la formazione internazionale e la scelta di tornare

Premiata anche l'ing. Emanuela Mastronardo, che ha voluto confrontarsi con realtà formative internazionali, scegliendo poi orgogliosamente di rientrare “a casa” per trovare un ambiente nel quale sentirsi valorizzata e incentivata a proseguire le ricerche. L'ing. Mastronardo ha conseguito il dottorato di ricerca in Ingegneria e chimica dei Materiali nel 2016 al Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Messina e ha sviluppato parte della sua attività di dottorato presso il Tokyo Institute of Technology in Giappone. Nel 2017 la sua proposta progettuale ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea ed è stata vincitrice di premi per la ricerca promossi dalla Commissione Europea (Seal of Excellence e AICIng per giovani ricercatori). Il progetto ha portato allo sviluppo e alla sperimentazione di materiali innovativi per l'accumulo di calore termochimico da impianti a concentrazione solare, mirando a superare il problema dell'intermittenza della radiazione solare e ad aumentare l'efficienza degli impianti. Ha svolto attività di ricerca negli Stati uniti e in Spagna e attualmente, è ricercatrice “senior” presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Messina e docente del corso di Scienza e Tecnologia dei Materiali. È componente dell’Associazione Italiana di Ingegneria dei Materiali, e partecipa a programmi internazionali sullo studio dell'energia solare.

La "casa" in cui si coltiva l'identità

Un Ateneo, “casa di tutti” che "con orgoglio accoglie e celebra i suoi ex alunni eccellenti", quindi quello delineato dal rettore prof. Salvatore Cuzzocrea in apertura. Una celebrazione che raggiunge il suo apice proprio con la premiazione, giunta alla quarta edizione, come ha spiegato la presidente di ALuMnime prof.ssa Vittoria Calabrò, docente Unime di Storia delle istituzioni politiche. Ed è proprio l'evento che meglio esprime la mission dell’associazione: mettere in rete ex allievi e sostenitori degli ideali di identità e appartenenza dell’Ateneo peloritano, "affiancandolo nella creazione e nel rafforzamento di un sistema di rapporti che supporti la crescita personale in una prospettiva di promozione identitaria". A premiare gli Alumni eccellenti, assieme al rettore, il prorettore vicario Giovanni Moschella, il prorettore agli affari generali Luigi Chiara, la prorettrice alla ricerca e innovazione Giovanna Valenti e il presidente e direttore editoriale della Società Editrice Sud Lino Morgante, anch’egli ex alumno eccellente. Le motivazioni sono state lette dalla prof.ssa Valentina Prudente, delegata del rettore per i rapporti con le società partecipate e consigliera segretaria di ALuMnime.

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