Lunedì, 20 Gennaio 2020
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Messina riscopre un tesoro culturale: 14 lapidi e targhe storiche da ricollocare in città - Foto

Un patrimonio culturale custodito negli scantinati del museo sarà reso fruibile per tutta la città. L'assessore Enzo Caruso ha accolto la proposta dell'associazione centro storico riguardo la ricollocazione in luoghi particolarmente significativi di Messina di 14 targhe che ricordano eventi storici e che da 111 anni restano nascoste nelle aree museali.

Si tratta delle due targhe della facciata del duomo prima del terremoto del 1908, quella sul soggiorno messinese di Goethe, altre relative a fatti o personaggi come Umberto primo di Savoia, Pozzoleone, Rosa Donato, la Convenzione di resa di parte borbonica, il portale della zecca e altro ancora.

"Ci siamo presentati alla città con un primo contributo, un primo omaggio, una prima proposta concreta - affermano i rappresentanti dell'associazione centro storico - consegnata nelle mani dell'assessore alla Cultura Enzo Caruso: 14 targhe e lapidi storiche giacciono all'acqua, al vento e alla salsedine nella spianata del Museo Regionale di Messina... da soli 111 anni! Vanno immediatamente ricollocate e messe a disposizione della città".

"Si, proprio così, anche se è difficile crederci: dal terremoto dei terremoti del 1908 queste lapidi sono state accantonate e mai più ricollocate! Nessun sindaco ci ha mai pensato: sembra incredibile ma è così! Abbiamo sicuramente un senso di appartenenza ed un amore verso la nostra città che è unico!!! Abbiamo riflettuto su un fatto: in qualsiasi posto venisse rinvenuta... una normale pietra! - solo perchè antica -  la stessa sarebbe collocata: dietro un vetro antiproiettile, verrebbe illuminata, intorno verrebbe installata una ringhiera di protezione, infine la pietra verrebbe posizionata su di un piedistallo disegnato dall'architetto tizio e, qualora l'avessero trovata in America, verrebbe protetta da vigilanza armata contro attentati. La promessa dell'assessore Caruso è che dopo Natale le targhe e le lapidi - avute le necessarie autorizzazioni - vengano ricollocate sotto la direzione dell'architetto Nino Principato".

Ecco l'elenco delle lapidi e delle targhe:

1) Johann Wolfgang Goethe

La targa a ricordo del soggiorno di Johann Wolfgang Goethe nel Palazzo Brunaccini, dal 10 al 13 maggio 1787 (il Palazzo Brunaccini dei Principi di San Teodoro si trovava sul Corso Cavour, dove oggi sorge l’isolato 267).

2) Architetto Giacomo Minutoli

La targa a ricordo dell’architetto Giacomo Minutoli all’interno dell’ottocentesco Palazzo Municipale (da ricollocare nell’atrio di Palazzo Zanca).

3) Umberto I di Savoia

La targa monumentale, commemorativa di Umberto I di Savoia (prima del terremoto del 1908 era collocata sulla facciata della Casa Vitali in via Garibaldi, accanto al Teatro Vittorio Emanuele, dove nel 1881 alloggiarono Umberto I, Margherita e il Principe di Napoli e, nel 1882, Giuseppe Garibaldi. Oggi, al posto della Casa Vitali, sorge Palazzo Vaccarino corrispondente all’isolato 367).

4) Poeti Felice Bisazza e Riccardo Mitchell

Targa a ricordo dei poeti Felice Bisazza e Riccardo Mitchell, apposta sul portone di Casa Bisazza nel Corso Cavour.

5) Fonte del Pozzoleone

Targhe e marmi con epigrafi dell’antichissimo Fonte del Pozzoleone, nel prospetto laterale del Teatro Vittorio Emanuele nell’omonima, attuale via Pozzoleone.

6) Due targhe Monumentali poste nella facciata della Cattedrale

Le Due targhe Monumentali poste nella facciata della Cattedrale, ai lati del portale maggiore, commemoranti avvenimenti cittadini sotto il regno di Filippo IV nel 1648.

7) Rosa Donato, la “Cannoniera del Popolo”

La lapide a ricordo di Rosa Donato, la “Cannoniera del Popolo” eroina della rivolta antiborbonica del 1847-48, apposta sulla facciata del settecentesco Palazzo Fiorentino in via Primo Settembre (al suo posto, oggi, sorge l’isolato 312).

8) Convenzione di Resa di Parte Borbonica

La lapide a ricordo della Convenzione di Resa di Parte Borbonica fra i generali Medici e De Clary il 28 luglio 1860, apposta sulla facciata del settecentesco Palazzo Fiorentino (al suo posto, oggi, sorge l’isolato 312).

9) 25° anniversario della Breccia di Porta Pia

La lapide in Piazza Roma collocata nel 25° anniversario della Breccia di Porta Pia, con testo di Tommaso Cassisi (oggi Piazza Stazione).

10) “Trovatura”

La lapide marmorea in calcare conchiglifero locale con iscrizione osca di epoca mamertina (III sec. a.C.), cui è legata la tradizione della “Trovatura” (in atto conservata al Museo Regionale, se ne potrebbe collocare una copia).

11) Vittorio Emanuele II

La lapide che ricorda il soggiorno a Messina, nel 1861, di Vittorio Emanuele II (prima del 1908 era murata nell’angolo sinistro a sud-est del Palazzo dell’ex Gran Priorato di Malta, oggi Prefettura).

12) Portale della Zecca

La lapide sovrastante il Portale della Zecca, datata 1626 (prima del 1908 in via Cardines, oggi via Cesare Battisti).

13) Gioacchino Chinigò

La lapide commemorativa con iscrizione di Gioacchino Chinigò, datata 20 settembre 1895 (apposta per l’inaugurazione della piazza XX Settembre, ricostituita dopo il 1908, dove andrebbe ricollocata).DEL XX

14) Vicerè Eustachio Laviefuille

Targa col medaglione raffigurante il Vicerè Eustachio Laviefuille, pregevole opera scultorea di Giuseppe Buceti del 1753 (In origine sullo spigolo del palazzo che dava inizio alla Palazzata in piazza Palazzo Reale. Dopo il 1908, nel 1988 ricollocata sullo spigolo lasciato apposta smussato della moderna Palazzata, is. 341. Pericolante per la mancata manutenzione del Comune, è stato recentemente asportato e depositato al Museo Regionale).

© Riproduzione riservata

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