Sabato, 28 Gennaio 2023
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Risanamento, tensioni sull’asse Roma-Palermo e Messina. Scurria sub-commissario?

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Il passaggio di competenze dalla Prefettura alla Regione sul risanamento delle aree degradate di Messina resta un dirompente caso politico. Federico Basile continua a non “digerirlo”, quell’emendamento inserito a fine anno nel decreto “Milleproproghe” del Governo, sotto l’abile regia della sottosegretaria messinese Matilde Siracusano. Cateno De Luca, fosse stato sindaco, avrebbe fatto una diretta video lunga tre ore, sferrando attacchi furibondi contro Roma e Palermo. Basile, il cui carattere, ormai anche le pietre lo sanno, è diametralmente opposto a quello del suo predecessore, e leader che lo ha candidato alla sindacatura, non ha risparmiato fendenti, pur con il garbo che lo contraddistingue. E continua a pensare che la scelta di trasferire i poteri della legge speciale dalle mani della prefetta di Cosima Di Stani al presidente della Regione Renato Schifani, «sia profondamente sbagliata». La replica di Matilde Siracusano si riassume in poche parole: «Il sindaco di Messina stia sereno, l’obiettivo di tutti è completare il programma di interventi avviato con grande impegno e solerzia dalla prefetta Di Stani. Ci sarà piena collaborazione tra Governo, Regione e Comune, come nel recente passato, quando si è arrivati alla definizione e all’approvazione della storica legge per Messina».

Renato Schifani ancora non si è pronunciato sull’argomento ma è evidente che il governatore siciliano, fin dai prossimi giorni, proporrà ufficialmente la nomina di un sub-commissario, da lui delegato, per l’attuazione degli interventi della legge speciale firmata dall’allora ministra Mara Carfagna. E qui lo scenario sembra fantapolitico, e invece è realistico, e anzi assai probabile. I poteri speciali potrebbero essere affidati proprio all’uomo che nel luglio 2022, pochi giorni dopo l’elezione di Basile a sindaco, lasciò la presidenza dell’Agenzia per il Risanamento, cioè l’avvocato Marcello Scurria. E se fosse Scurria il sub-commissario, potrebbe tornare, nell’Ufficio commissariale, a occuparsi di lotta alle baraccopoli anche Alessia Giorgianni, la presidente di Arisme che ha sostituito Scurria e che da qualche settimana è stata costretta a lasciare l’incarico dopo la dura polemica con Basile per il venir meno del rapporto di fiducia a seguito dei fatti riguardanti l’incremento dei compensi per i componenti del Cda dell’Agenzia.

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