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Ediland 2022: l’industria editoriale si prepara al futuro. Serve un contratto di filiera

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Il presente e il futuro dell’editoria, in una contingenza particolarmente difficile che vede la ferma volontà di ripartenza dopo la fase di emergenza pandemica gravata dai pesanti risvolti, anche economici, del conflitto. Gli scenari sono stati delineati a Ediland Meeting 2022, la convention di settore promossa ieri a Bologna dall’Associazione Italiana Stampatori Giornali in collaborazione con la Federazione Italiana Editori Giornali e l’Osservatorio Quotidiani “Carlo Lombardi”.

In apertura, dopo i saluti di Stefano Scarpino, presidente Asig, e Lino Morgante, presidente di Società Editrice Sud e consigliere delegato per le relazioni sindacali di Fieg - che ha portato i saluti del presidente Andrea Riffeser Monti e del direttore generale Fabrizio Carotti - il segretario Asig Sergio Vitelli ha delineato i trend dell’industria editoriale nel mondo, mentre l’evoluzione dei giornali e l’incalzare dei nuovi prodotti editoriali (newsletter, podcast, blog) è stata dibattuta da Michela Colamussi (Editoriale nazionale), Karen Nahum (Sole 24 Ore), Vito Ribaudo (RCS Media Group), Alessandro Russello (direttore Corriere Bologna), Francesca Martire (Gedi Digital), Paolo Potitò (Sport Network), Raffaele Lorusso (segretario FNSI). L’evoluzione dei sistemi editoriali e i focus sul mercato pubblicitario e le materie prime sono stati oggetto del confronto tra i rappresentanti delle aziende di settore, mentre Alberto Di Giovanni, presidente dell’Osservatorio “Lombardi” ha presentato il Rapporto 2022 sull’industria dei quotidiani in Italia.

Il futuro dell’informazione dopo la pandemia è stato al centro della tavola rotonda pomeridiana che ha visto confrontarsi editori, stampatori e sindacati. Il presidente e direttore editoriale di Ses Lino Morgante, in particolare, ha ribadito la necessità di un contratto di filiera, che consenta di superare alcune discrasie nell’inquadramento lavorativo del comparto editoriale, auspicando la razionalizzazione dei centri stampa, così da evitare dannose azioni di dumping ricercando invece un equilibrio che consenta alle aziende editoriali di trovare ciascuna la propria dimensione: «O si vince insieme, o si perderà tutti».

Alla tavola rotonda hanno partecipato Paolo Polidori (Gruppo Amodei), Claudio Ruggeri (STS), le segretarie nazionali di Slc Cgil Giulia Guida e Uilcom Roberta Musu, il segretario nazionale di Fistel Cisl Luigi Pezzini.

© Riproduzione riservata

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