Lunedì, 27 Giugno 2022
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Messina, sequestrato il cantiere Stracuzzi a Maregrosso

Un'area di cantiere di 12 mila metri quadrati sotto sequestro e due indagati. I sigilli sono stati apposti venerdì scorso da ufficiali di polizia giudiziaria della Capitaneria di Porto di Messina, che hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo disposto dal Tribunale di Messina. Il provvedimento è stato firmato dal gip, sulla scorta degli elementi probatori raccolti nel corso di indagini lunghe circa due anni, accogliendo la richiesta della Procura. Il sequestro ha compreso l'intera area del cantiere navale Stracuzzi, uno dei più grandi e importanti nella zona di Maregrosso: sia capannoni e manufatti, ospitano vari reparti di lavorazione, come officine meccaniche elettriche e falegnameria, sia superfici esterne, adibite ad alaggio e varo unità a motore e vela, oltre all'area destinata a manutenzioni ordinarie e straordinarie. Nel sequestro ricadono, inoltre, tutte le aree adibite a deposito temporaneo di rifiuti di vario genere e tipo, pericolosi e non, e di tutti i cumuli di rifiuti riscontrati all'interno dell'area stessa. Questa attività di polizia ambientale ha comportato l'iscrizione di due persone sul registro degli indagati, ai quali sono stati notificati gli avvisi di chiusura delle indagini preliminari. Per assicurare i beni sequestrati , l'intera area è stata delimitata con apposizione di cartelli indicanti “Bene sottoposto a sequestro preventivo da parte dell'A.G. art.321 cpp” e sigilli di Stato, oltre a del nastro bicolore bianco-rosso con la scritta “Guardia Costiera”. «Il Nucleo di Polizia Ambientale della Guardia Costiera - viene spiegato in una nota - provvederà ad effettuare una costante campagna di prevenzione e repressione degli illeciti in materia ambientale, per sensibilizzare l'utenza ed i fruitori del mare e delle spiagge ad una sempre maggiore attenzione verso la tutela delle acquee e degli ambienti marini».

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