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Stretto di Messina, la nave Iginia sarà in servizio da marzo

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Entrata a pieno titolo nella flotta di Rete ferroviaria italiana, la nave “Iginia” si appresta a solcare lo specchio di mare tra la Sicilia e la Calabria. L'ultima arrivata in riva allo Stretto, entrerà in servizio nella prima decade del prossimo mesi di febbraio: una freccia in più nell'arco della navigazione, in particolare sulla “traiettoria” tra Messina e Villa San Giovanni. La nuova nave di tipo Ro-Ro monodirezionale, adibita al trasporto di carrozze e carri ferroviari, passeggeri e mezzi gommati, è stata commissionata da Rfi all'Associazione temporanea di imprese composta da T. Mariotti e da San Giorgio del Porto, che si è aggiudicata la gara europea. Lunga 147 metri, larga 19 metri e con una portata di 2.500 tonnellate, viaggerà ad una velocità di 18 nodi e vanterà caratteristiche tecnologiche, funzionali e prestazionali altamente avanzate. L'investimento complessivo si attesta su 57 milioni di euro e oltre.

“Iginia” è arrivata al porto peloritano lo scorso 6 novembre. Nei giorni seguenti si è sottoposta a una lunga trafila tecnico- amministrativa: eseguite le ultime prove di collaudo, il 18 novembre è stato firmato il passaggio di proprietà tra Rfi e l'Ati che ha realizzato l'imbarcazione L'indomani è stata presentata istanza al fine di richiedere la cancellazione dal registro delle navi in costruzione alla Capitaneria di Genova, condizione necessaria per l'iscrizione in quella di Catania. Rimozione dagli elenchi liguri che è avvenuta il 25 novembre 2021, mentre l'iscrizione al compartimento marittimo etneo è stata confermata il 6 dicembre.

Successivamente, eseguite le procedure di verifica con gli enti preposti (Capitaneria di porto di Messina, Azienda sanitaria provinciale, Ente di classifica Rina Registro navale italiano) per il rilascio della documentazione necessaria alla navigazione nello Stretto di Messina.

Adesso, sono in corso gli ultimi adempimenti di legge, che consentiranno alla Iginia di collegare le due sponde dello Stretto nella prima decade del prossimo mese.

Lo scorso 9 dicembre, inoltre, Rete ferroviaria italiana ha aggiudicato la gara per la progettazione e la fabbricazione di una nuova motonave tipo Ro-Ro, monodirezionale ibrida, ai cantieri navali spagnoli Hijos de J. Barreras, che vantano una tradizione ultracentenaria nel settore. Sarà alimentata da un sistema Dual fuel (Gas/Diesel) che permette la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera, ma sarà anche dotata di un sistema elettrico che consentirà emissioni zero nei porti di ormeggio, grazie ai pannelli solari ubicati su una superficie di 400 metri quadri.

Il mezzo di trasporto ospiterà passeggeri, carrozze e carri ferroviari, merci pericolose e ferro-cisterne nello Stretto di Messina, oltre di carri ferroviari per il collegamento Sicilia - Sardegna. Lunga 150 metri, larga 19,5 metri e con una portata di 2.500 tonnellate, viaggerà a una velocità di 18 nodi, con caratteristiche tecnologiche, funzionali e prestazionali altamente avanzate. L'importo complessivo a base di gara è di circa 74 milioni di euro (oltre 3 milioni per la progettazione), di cui 9 milioni assegnati dal PNNR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per la redazione del progetto il termine è fissato in 305 giorni dalla consegna delle prestazioni, mentre per la realizzazione il termine è di 720 giorni dalla data di impostazione della chiglia.

La nave arricchirà la flotta di RFI, oggi costituita dalle due navi gemelle Scilla e Villa, dalla nave Messina e dalla nuova nave Iginia, anch'essa costruita secondo le innovazioni tecnologiche che guardano al green. Con tale investimento, Rete Ferroviaria Italiana conferma l'impegno del Gruppo FS Italiane per la tutela dell'ambiente e per una mobilità sempre più sostenibile.

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