Lunedì, 28 Novembre 2022
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SERIE C

Il Messina punta sul “fattore Scoglio”

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Quattro gare interne da qui alla fine del 2023, che portano anche al giro di boa. Fondamentale ottenere il massimo. Manfredi: «Importante arrivare nel miglior modo possibile al mercato di gennaio»
Messina, Sport
Lello Manfredi

Il Messina ha bisogno dei suoi tifosi e dalla dirigenza parte un appello affinché, in questo momento difficile, l’ambiente possa compattarsi ed essere unito. «L’affetto della gente è fondamentale, inteso verso i colori sociali e la squadra che ha bisogno di sostegno per fare punti e continuare a lottare al meglio verso l’obiettivo della salvezza - ha detto il direttore generale, Lello Manfredi -. Capisco la delusione per i risultati fin qui ottenuti, ma essere disuniti significa avvantaggiare gli avversari». È un discorso mirato all’aggregazione, ma anche e soprattutto al senso d’appartenenza e al remare tutti nella stessa direzione: «Speriamo e vogliamo ottenere il bottino massimo nelle prossime quattro partite in casa, a maggior ragione perché fin qui in trasferta non siamo riusciti a conquistare risultati esaustivi - ha proseguito il dg -. Poi non ci sarà nemmeno la Serie A e questo può rappresentare anche un incentivo per andare allo stadio e tifare per la squadra della propria città. Sarebbe bello rivedere gente allo stadio che sostiene questi ragazzi che stanno dando tutto per guadagnarsi il rispetto della piazza».

Con la squadra nei 90 minuti

La recente contestazione rivolta principalmente alla proprietà ha caratterizzato le ultime uscite del Messina, tra le mura amiche così come fuori. La tifoseria organizzata chiede un cambio di passo, ma adesso la dirigenza invita a mettere da parte ogni divisione per il bene comune: «Sarebbe cruciale stare uniti, ottenere quanti più punti possibili in vista di gennaio, quando si cercherà di trovare i rinforzi giusti per rinforzare l’organico. Ma bisogna cercare di arrivare a quel punto nelle migliori condizioni possibili».
Punti pesanti prima del bivioRagionamento esteso anche in chiave mercato, sia per rendere meno limitato l’appeal del club in eventuali trattative, ma anche per facilitare eventuali operazioni in uscita, non facendo perdere valore ai calciatori di proprietà. Insomma: mettere il Messina davanti a tutto, almeno nei 90 minuti di partita. Messina che in questo momento è penultimo, ma raccogliere 10/12 punti al San Filippo prima della fine dell’anno potrebbe voler dire arrivare al nuovo anno con maggiori sicurezze, senza contare la possibilità di sbloccarsi (finalmente!) in trasferta, evitando record negativi. Poi dovranno arrivare altre risposte, nel rafforzamento, appunto, di un organico che presenta limiti (tecnici e nei ruoli) evidenti.

Rosa da 1/1,5 milioni di euro

Organico che in questo momento, a livello di ingaggi, s’incastra nella fascia di 12 squadre del blocco 1/1,5 milioni di euro. È quanto emerge dall’esclusivo focus della Gazzetta dello Sport, che ha stilato la graduatoria dei conti della C. Nel Girone svetta il Crotone che supera i 7 milioni di stipendi fra parte fissa e variabile, segue il Catanzaro con 5,5, uniche del raggruppamento nella top ten. Sopra i 3,4 ci sono Avellino e Pescara; superano i 2 milioni sette squadre fra cui Foggia e Potenza; tra 1,5 e 2 milioni ci sono Juve Stabia, Monterosi e Cerignola; nella fascia del Messina anche Turris, Andria, Monopoli e Latina; sotto il milione 19 squadre totali fra cui Taranto, Giugliano, Picerno e Gelbison (tra i budget più bassi, con 545 mila euro).

Rischiare il colpo Ngombo?

Nel conteggio del Messina non rientra ovviamente Maecky Ngombo, attaccante belga attualmente aggregato al gruppo giallorosso. Valutazioni in corso sull’opportunità del suo tesseramento, per il quale comunque potrebbero passare altri giorni per la sistemazione dei passaggi tecnici e amministrativo. E dunque il ragionamento da fare è: anticipare i tempi avendo già in rosa un atleta integrato e pronto oppure attendere gennaio e studiare alternative anche più funzionali? Stesso di scorso vale per Luca Antei, difensore ex Sassuolo, che potrebbe per la prima volta giocare in Serie C in carriera. Condizioni fisiche permettendo.

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