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LE STORIE

C’è un messinese tra i direttori creativi dell’Eurovision

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Andrea Celi curerà l’esibizione della Bulgaria nel grande Festival musicale. Una vita ricca di impegni e di idee geniali
lestorie, Messina, Società
Andrea Celi con il gruppo musicale bulgaro “Intelligent Music Project”

C’è anche un direttore creativo di eventi messinese, Andrea Celi, tra i protagonisti del festival musicale dell’anno, l’Eurofestival. «Adesso mi trovo a Torino proprio per  l'Eurovision dove curo la direzione creativa dell’esibizione del supergruppo musicale della Bulgaria, “Intelligent Music Project”. Sono l’unico direttore creativo italiano ad essere stato chiamato da una delegazione estera. Un’esperienza incredibile. “Eurovision” è un evento unico, un po’ come le Olimpiadi: la contaminazione dei linguaggi è totale. Il 10 maggio ci sarà la semifinale in tv. Siamo tra gli ultimi posti nel ranking, ci esibiamo dopo l’Ucraina… quindi si può capire come non sia facile qualificarci alla finale, ma ci crediamo. Ho la fortuna di lavorare con musicisti di talento e la nostra messa in scena è abbastanza esplosiva», racconta Andrea Celi, figlio del noto artista Enzo Celi, tra i pionieri dell’arte moderna nella città peloritana.
Direttore creativo, autore e “Concept specialist”, Andrea Celi vanta una carriera ricca di eventi di grande respiro nazionale e internazionale, in vari settori culturali, sportivi, musicali, imprenditoriali, di costume: da Expo ad eventi per brand affascinanti come Campari, Ferrero, San Pellegrino, Maserati; ha lavorato anche all’inaugurazione di stadi come lo Juventus Stadium o a grandi show come Rockin’1000. «Dopo la pandemia ho deciso di lasciare la società con cui ho lavorato per 12 anni. Ho sfidato la sorte e sono diventato un libero professionista, un consulente, uno zingaro di progetti intriganti e di occasioni in cui posso portare valore e posso riceverne altrettanto. Scelgo di collaborare solo con altrettanti direttori creativi, autori, registi di spessore o con aziende capaci di progetti virtuosi», rileva il professionista messinese che vive a Milano. Il 15 maggio sarà a Parigi, alla direzione creativa dello show di Rockin’1000: mille musicisti che suonano tutti insieme allo Stade de France per 56mila spettatori. Il 26 maggio inaugurerà un Museo sul futuro nella sede Fastweb a Milano, per il quale ha curato i contenuti. «Sto lavorando per diversi brand a svariati progetti come quelli della riqualificazione immobiliare a Milano». E per la sua Messina ha un’idea singolare: «Prenderei il portale di ingresso della Fiera e lo trasformerei in un palco verticale per uno show potentissimo e mai visto prima!…».

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