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Messina alle urne, all’appello manca solo il Centrodestra. Il Ponte nodo nel Centrosinistra

di
Messina, Politica
Maurizio Croce

Difficile giornata, quella di ieri, a far da slalom tra le insidie di possibili “pesci d’aprile” e di notizie che non si sa se prendere come serie o come burle, anche quando diventano ufficiali.

L’unità, parola “magica”

È la parola più utilizzata nelle dichiarazioni e nei documenti dell’ultimo mese da parte dei rappresentanti dell’unica coalizione che non ha ancora espresso il proprio candidato sindaco. Senza unità, il nome più accreditato, quello di Maurizio Croce, salterebbe, perché come egli stesso ha affermato con estrema chiarezza, «o si è tutti insieme o io rinuncio». Per l’unità, dichiara di volersi battere lo stesso Nino Germanà. Per garantire l’unità, Forza Italia ha rinunciato a insistere su un proprio candidato, offrendo la disponibilità della deputata messinese Matilde Siracusano a comporre il ticket sindaco-vicesindaca, con Maurizio Croce. E di unità vanno parlando le altre componenti, a cominciare dalla leader messinese di Fratelli d’Italia Elvira Amata. L’unità, però, al momento sembra la famosa “amalgama” che l’indimenticato presidente del Catania Angelo Massimino, non sapendo bene di cosa si trattasse, un giorno disse di essere pronto a “comprarla”, come fosse un giocatore...

A sinistra, un tema che divide

Franco De Domenico, il candidato del Centrosinistra, dovrà essere bravo a raggiungere la sintesi programmatica tra le varie componenti che faranno parte della sua squadra. C’è un tema, in particolare, che rischia di essere, fin da subito, elemento divisivo: l’eterno, ma sempre attuale, tema del Ponte. C’è una parte della coalizione che è assolutamente favorevole alla grande opera. Pietro Navarra, deputato del Pd e punto di riferimento dello stesso De Domenico, ha addirittura costituito un gruppo interparlamentare di esponenti siciliani e calabresi del Partito democratico favorevoli alla grande infrastruttura. Nella primavera del 2021, sottolineò «ancora una volta quanto sia di straordinaria importanza mettere mano subito e senza indugio all’attraversamento stabile e veloce dello Stretto di Messina». Poi, aggiunse: «Cambiano i governi e i ministri, ma l’impressione è che la volontà politica di rimandare un progetto fondamentale per lo sviluppo della Sicilia e dell’Italia intera rimanga da decenni sempre la stessa. Noi continueremo a dare battaglia».

Timbro sul no... al Ponte

Ieri, però, un’altra deputata del Centrosinistra messinese, Maria Flavia Timbro (Leu-Articolo Uno), ha testualmente affermato: «Basta sventolare il tema del Ponte sullo Stretto di Messina come la soluzione a tutti i mali del mondo. Non contesto chi crede in certe battaglie ma non si racconti ai siciliani che quella è la soluzione ai loro problemi perché non è vero. Non lo dico per ragioni ideologiche, lo dico perché la Sicilia e la nostra città hanno bisogno di ben altro...». Più o meno la stessa posizione dei 5Stelle mentre c’è chi è ancora più oltranzista, come Cmdb, assolutamente “nopontista”.

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