Martedì, 11 Agosto 2020
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Messina, lunedì la “Fase 2” della Giunta De Luca: tra i nomi caldi D’Arrigo, Crocè e Tringali

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Cateno De Luca

Un week-end di riflessione, altre riunioni e confronti, dopodiché la “Fase 2” della Giunta De Luca potrà iniziare. Lunedì mattina alle 11.30, in conferenza stampa, il sindaco annuncerà la nuova composizione della sua “squadra”, alla luce delle uscite di Pippo Scattareggia ed Enzo Trimarchi. E non sono escluse sorprese, sia sul fronte dei nomi di chi sostituirà i due, sia sul numero degli assessori in uscita.

In questi giorni, infatti, proseguiranno i confronti, dentro e fuori la Giunta, per arrivare alla quadra finale. Ieri De Luca ha incontrato il suo gruppo politico di “Sicilia Vera”, con in testa il deputato regionale e sindaco di Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice ed il presidente di MessinaServizi Pippo Lombardo. Oggi, invece, dovrebbe avvenire un nuovo confronto aperto in Giunta, sul modello di quanto già avvenuto mercoledì scorso, quando di fatto De Luca ha dato il benservito a Trimarchi e Scattareggia. Quest’ultimo, è chiaro, non l’ha presa bene. «E ha ragione – ha detto ieri il sindaco, a margine della manifestazione pro-Ponte –. È stato bersaglio di tante prese di posizione, a torto o a ragione, quindi l’amarezza è comprensibile. Lo è un po’ meno nel momento in cui ti vengono esposti, con grande correttezza, elementi che portano poi ad una valutazione sulle responsabilità che si hanno. Avevo detto che avrei alzato l’asticella delle pretese nei confronti della mia Giunta, perché la città merita questo, e rispetto a questa griglia di valutazione che ho predisposto, ho chiaramente detto che le risultanze delle attività svolte da entrambi non erano compatibili con questo percorso. Ma ho anche detto loro che, proprio per la disponibilità dimostrata, sia io che l’intera Giunta avremmo gradito di continuare questo rapporto con altre forme di collaborazione». Trimarchi, rispetto a quest’ultimo punto, ha detto sì. Da Scattareggia un inequivocabile “no grazie”.

Ma le riflessioni di De Luca non si sono ancora concluse, appunto. La famosa “griglia” di valutazione è invia di completamento e, come ha ammesso lo stesso De Luca ieri, «non escludo che ancora possa succedere qualcos’altro». Una terza uscita? Improbabile, ma non impossibile. Nel caso dovesse verificarsi, c’è chi indica in Alessandra Calafiore l’elemento più a rischio. «Lo standard richiesto è quello della marcia in più», ha ribadito De Luca, che ormai sembra aver coniato l’ennesimo slogan del suo mandato.

Parallelamente alle valutazioni su ciò che è stato, impazza inevitabilmente il toto nomi su ciò che sarà. L’ambiente “deluchiano” è blindatissimo, così ci si rifà ai pochi rumors che circolano. E che portano a Clara Crocè, sindacalista che ha lasciato la Cgil per la Fiadel proprio in nome della “causa” di De Luca e “madrina”, di fatto, della Messina Social City; ad Antonio D’Arrigo, ex direttore generale dell’Acr Messina, alla fine di gennaio nominato da De Luca esperto a titolo gratuito “per la gestione e valorizzazione degli impianti sportivi” (sembrava ci fosse stato un allontanamento da Palazzo Zanca, ma adesso il suo nome torna “caldo”); e a Laura Tringali, dirigente scolastica dell’istituto Antonello e già candidata alle ultime amministrative proprio in una delle liste di De Luca. In discesa, invece, le quote di Salvatore Ingegneri, che nei mesi scorsi era stato nominato assessore “in pectore”, in vista del già preannunciato addio di Trimarchi.

Prende consistenza, invece, un’altra voce: quella che vuole Federico Basile, già esperto contabile del sindaco, favorito nella corsa all’eredità di Rossana Carrubba (che rimarrà segretario generale) come direttore generale, dopo la revoca decisa dal sindaco.

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