Mercoledì, 20 Novembre 2019
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VERSO LE EUROPEE

Messina, De Luca alle prese con i mal di pancia del Consiglio e la promessa del Risanamento

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L'assessore regionale alle Infrastrutture e il sindaco della Città metropolitana di Messina Cateno De Luca

Una seduta straordinaria con l'assessore regionale Marco Falcone dedicata al Risanamento. E un confronto serrato da aprire tra Consiglio e Amministrazione per capire quali e quanti sono i margini di dialogo residui, dopo le roventi polemiche degli ultimi giorni e la crescente insofferenza, ormai da parte di quasi tutti i gruppi consiliari, rispetto agli atteggiamenti e alle dichiarazioni troppo spesso “fuori dalle righe” di Cateno De Luca.

Sono giorni delicati, forse anche decisivi per il prosieguo dell'esperienza amministrativa che fra qualche settimana consumerà il suo primo anno di vita. Quello che si imputa al sindaco è di avere “avvelenato” i pozzi del confronto democratico in Aula e di aver fatto prevalere, ancora una volta, i toni belligeranti della campagna elettorale “permanente”. Oltretutto, la scelta di campo fatta in vista delle Europee - il sostegno alla candidatura di Dafne Musolino all'interno della lista di Forza Italia - ha indebolito la posizione di De Luca quale “sindaco super partes” e ha aperto un vero e proprio solco anche con quei consiglieri definiti “responsabili” di area di Centrosinistra, i quali hanno obiettive difficoltà a votare gli atti di una Giunta spostata ormai chiaramente nell'alveo del Centrodestra.

Il Risanamento è uno dei banchi di prova che il Consiglio comunale considera determinante. Per questo, tredici esponenti dei vari gruppi hanno richiesto la convocazione di una seduta straordinaria, fissata per giovedì 11, con inizio alle 16,30, alla presenza - oltre che del sindaco e dei vertici di A.Ris.Me, l'Agenzia del risanamento presieduta da Marcello Scurria - dell'assessore regionale Marco Falcone. Si vuole fare il punto sulle procedure, sulle risorse finanziarie, sui rapporti tra Regione siciliana e Comune, tra Comune e Istituto autonomo case popolari, tra Iacp e A.Ris.Me.

I consiglieri, rimasti quasi “storditi” all'inizio del mandato dalle clamorose accelerate di De Luca, ora, a distanza di mesi, s'interrogano sull'effettiva efficacia delle misure assunte dall'Amministrazione.

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