Mercoledì, 26 Settembre 2018
MESSINA

Amministrative: molte polemiche, pochi programmi

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Altro che magnifici sette. Sono agguerritissimi, anche se due tre non lo lasciano a vedere. A 35 giorni dall'apertura dei seggi il quadro sembra delineato ma le sorprese potrebbero non mancare. E partiamo proprio da qui, dalla proposta choc del rappresentante di un movimento che fino a qualche tempo fa in Sicilia sembrava impossibile potesse esistere e dire la sua. Tant'è che l'on. Carmelo lo Monte, Lega, prova a spaccare il fronte e dopo aver rotto con il centrodestra messinese tenta Barrile, De Luca e Trischitta per una cordata unica. Compattare quindi tre anime fuoriuscite dal centrodestra e che in questa candidatura a sindaco della città di Messina intravedono una possibilità di rivalsa. Un cartello, quello proposto da Lo Monte per fronteggiare i due schieramenti forti e che non tiene evidentemente conto, per motivi diversi, degli altri candidati in corsa con Bramanti e Saitta.

Sono il sindaco uscente Accorinti ed il candidato del Movimento 5 Stelle Sciacca che vanno per la loro strada, almeno fino al possibilissimo ballottaggio. Poi, non si sa mai. Intanto, Bramanti si sente accerchiato in questa prima parte di campagna, al punto da star definendo coi propri legali tempi e modalità per presentarsi in procura. Al centro il Neurolesi Irccs finito nel mirino dei suoi avversari. Nel centro sinistra, Antonio Saitta sta facendo della regolarità la sua linea di condotta. Finora non è mai entrato in contrasto con gli avversari anche se da qui al 10 giugno prima o poi accadrà.

Sul mondo accademico che anche alle amministrative avrà la sua espressione ieri hanno fatto sentire la loro voce, ma solo per prendere le distanze e manifestare dissenso, i due deputati che tra novembre e marzo hanno preso posto tra gli scranni di Palazzo dei Normanni e Montecitorio, De Domenico e Navarra. E di programmi per la città, di come contano di amministrarla nei prossimi 5 anni? Non se ne parla tanto, anzi, quasi niente. Come se i cittadini dovessero scegliere il sindaco basandosi sugli scheletri nei rispettivi armadi e non sulle tante cosa da fare per migliorare la città.

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