Martedì, 28 Settembre 2021
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IL SUSSIDIO

Messina, ripartono i cantieri: i piani per far lavorare chi ha il Reddito di cittadinanza

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Ripartono i cantieri servizi a Messina e ad agosto anche i lavori per la comunità che dovranno “restituire” coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza. I decreti di finanziamento sono già stati firmati dalla Regione e così la seconda tranche dei “cantieri” partirà, dicono da Palazzo Zanca, prima di Ferragosto. Altri 500 messinesi dunque potranno lavorare per il Comune con uno sussidio a cavallo dei 1000 euro al mese. Messina è stata la prima, fra le grandi città dell'isola a concludere la fase uno dei cantieri servizi, promossi dall'assessorato alla Famiglia della Regione. Per questo si è aggiudicata anche un secondo finanziamento da 1,6 milioni di euro approfittando di quanto altri comuni non erano riusciti a spendere in tempo. Questa volta saranno 34 e non più 32 i luoghi nei quali le squadre di operai lavoreranno per tre mesi.

I cantieri di questo secondo ciclo, non sono del tutto identici a quelli terminati a dicembre scorso. Confermati i servizi di pulizia negli stabili comunali, ma alla lista ne sono stati aggiunti di nuovi. Per esempio il Polifunzionale di via Bisazza dove è partito il progetto Prisma, lo sportello per gli stranieri. Sono state inserite le ville cittadine: villa Dante, Mazzini, la passeggiata a mare, villa Sabin, Quasimodo, piazza Stazione e la villetta di piazza Castronovo. Ci sarà un servizio di pulizia speciale per Santa Maria Alemanna ed è stato previsto un cantiere anche per la piantumazione di nuove essenze lungo la linea del tram. Palazzo Zanca non potrà fare lavorare gli stessi 500 che hanno svolto il servizio nei mesi scorsi. L'altra grande novità è quella che riguarda i cosiddetti “Puc”, Piani utili alla collettività. Chi percepisce il reddito di cittadinanza deve dare disponibilità, per almeno 8 ore settimanali nell'ambito del Patto per il lavoro e del Patto per l'inclusione sociale per svolgere attività non retribuite in svariati ambiti. Ad organizzare queste attività sono, in primis, i Comuni di residenza che devono realizzare dei progetti che coinvolgano i percettori del reddito, o comunque uno dei membri del nucleo familiare.

L'articolo completo sulla Gazzetta del Sud, edizione di Messina

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