Martedì, 10 Dicembre 2019
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PRESENZE IN CALO

Turismo, a Taormina più ombre che luci: “Sos” degli albergatori

«A Taormina la stagione turistica non sta andando bene e anche noi nelle presenze stiamo registrando un calo». Lo afferma il presidente dell'Associazione albergatori di Taormina Italo Mennella, che così analizza la situazione del turismo a Taormina in questa stagione e non risparmia frecciate al Comune sui problemi da affrontare. «Bisogna considerare fattori contingenti internazionali - afferma Mennella - che vanno ben oltre le vicende locali e che stanno incidendo in modo negativo anche su Taormina. Tra i mercati stranieri sono in flessione quelli tradizionali, come la Gran Bretagna e la Germania, ma lo stesso discorso vale anche per Russia e Stati Uniti. Gli unici mercati che crescono sono quelli dei Paesi dell'Est, e tra questi Ucraina, Ungheria e Polonia. Da considerare l'aumento esponenziale delle strutture extra-alberghiere».

E ancora: «La verità è che a Taormina sarà già un miracolo per chi riuscirà a pareggiare i conti dello scorso anno. Sulla tassa di soggiorno l'assessore parla di “un'altra storia”, ma quella storia noi la conosciamo già benissimo e da 6 anni a questa parte la subiamo sulle nostre spalle. Il Comune fa orecchie da mercante ormai da anni sull'argomento ed evita di affrontare il problema come potrebbe e dovrebbe. Abbiamo proposto, inascoltati, le soluzioni, ci siamo rivolti due volte, nel 2015 e lo scorso febbraio, alla Corte dei conti, che già a suo tempo ha rilevato un utilizzo improprio dei proventi della tassa di soggiorno. Il Comune ha le mani legate? Le mani si possono sciogliere benissimo, non esiste nessun obbligo di utilizzare quelle somme per sanare i bilanci comunali, semmai quell'imposta è stata istituita per il turismo e per la promozione del territorio. Sul Palacongressi vogliamo capire se si farà una gara d'appalto o un project financing. È paradossale che Palazzo dei Giurati stia cercando interlocutori quando basterebbe fare un bando e pubblicarlo. I tempi si stanno allungando e, così facendo, quei lavori di adeguamento eseguiti nel 2017 risulteranno del tutto inutili e bisognerà rifarli».

«Il degrado della tipologia di turismo che c'è Taormina - conclude Mennella - è proporzionale all'eccesso di licenze concesse in lungo e largo dal Comune nell'ultimo ventennio, con le piazzette e i vicoli concessi a tutti, sino a non consentire più nemmeno il transito pedonale ai turisti e ai residenti. Mentre noi cercavamo di portare il turista di lusso, l'amministratore concedeva pure i sottoscala ai privati. Adesso un indirizzo per il futuro come lo si potrà dare? Il danno è stato fatto. Si è forse ancora in tempo a cercare di salvare il salvabile ma è chiaro che senza dialogare e se la politica non ascolta, allora si potrà fare ben poco per cambiare le cose».

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