Sabato, 31 Ottobre 2020
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OPERE DA 5 MILIONI

Tindari, il parco archeologico verrà potenziato: via alla gara di progettazione

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È stato fissato alle 13 del 17 novembre il termine ultimo per la presentazione delle offerte di partecipazione al bando di gara emanato dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Messina relativamente al concorso di progettazione in due fasi per la redazione del progetto definitivo riguardante i lavori di riqualificazione e valorizzazione dell'area archeologica e dell'Antiquarium di Tindari.

L'elaborato dovrà contemplare sia l'aspetto architettonico che la fattibilità tecnico-economica in ordine alle strutture e agli impianti. L'appalto ha un valore stimato di 306.343,11 euro e sarà aggiudicato secondo procedura aperta in seduta pubblica il 18 novembre nella sede dell'ente di viale Boccetta.

L'opera di riqualificazione, inserita nel febbraio del 2017 all’interno degli elenchi della linea di intervento 6.7.1 del Po-Fesr 2014/20, prevede un investimento complessivo di risorse per circa 5 milioni di euro, con quote del 75% a carico dell’Unione Europea, del 17,5% a carico dello Stato e del 7,5% di cofinanziamento da parte della Regione Siciliana. Si tratta di un intervento destinato a ridare nuovo slancio al parco archeologico sia sul fronte dell'attrattività turistica che sotto il profilo dell'efficientamento dei servizi a beneficio dell'utenza.

Il progetto si inquadra nel programma di “interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale (materiale e immateriale) nelle aree di attrazione e di rilevanza strategica” e prevede la realizzazione di un palazzo dei servizi destinato a inglobare sia l’Antiquarium che l’attuale biglietteria e all’interno del quale troveranno posto i servizi igienici, gli uffici e alcuni spazi in cui esporre quei reperti, rinvenuti a Tindari e alla Villa Romana, che non sono mai stati resi noti al pubblico. Tra le infrastrutture da realizzare c'è anche una caffetteria e un bookshop dotato di una terrazza panoramica che si affaccerà proprio sui resti dell’antica Tindari, mentre sul fronte della fruizione archeologica sono previste alcune opere migliorative con la realizzazione di una passerella tecnologica tra “Cercadenari” e il Decumano inferiore, per l’abbattimento delle barriere architettoniche e la predisposizione di una nuova copertura lungo tutta l’area delle terme.

Previste anche l’attivazione del wi-fi e la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione. A curare tutti gli aspetti relativi all’appalto dei lavori e alla realizzazione dell’operazione finanziata nell’ambito del Po Fesr 2014-20 sarà la Soprintendenza per i Beni culturali, mentre l’unità operativa del Dipartimento regionale coordinerà le procedure di monitoraggio e controllo. L’elaborato redatto dai tecnici della Soprintendenza aveva ottenuto il placet definitivo nel febbraio del 2017 con un punteggio complessivo di 75/100.

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