Martedì, 25 Settembre 2018
MESSINA

Comme un souvenir
omaggio a Parigi

di

Di notevole significato l’anteprima messinese del Taormina Film Festival in favore del Cirs, che ha avuto luogo nel foyer del “Vittorio Emanuele”, voluta dagli organizzatori - in primis, da Tiziana Rocca - soprattutto per ricordare come ebbe inizio la rassegna 60 anni fa; un’anteprima culminata con la premiazione di Micha van Hoecke e dell’attrice Nastassia Kinskij, alla presenza del sindaco di Messina Accorinti, del commissario della Provincia Regionale Romano e del sindaco di Taormina Giardina, componenti del comitato TaorminaArte.

Quindi, la prima assoluta dell’atteso nuovo spettacolo del grande regista e coreografo belga.

Un sentito e suggestivo omaggio a Parigi, sull’onda dei ricordi e sulle magnifiche musiche dei più grandi autori d’Oltralpe: attraverso una serie di eleganti tableaux, in cui si alternano diversi momenti, d’insieme e solistici.

Con una serie di elementi scenici stilizzati (una terrazza, un ponte, alcune panchine e un lampione) e con uno schermo laterale che offriva al pubblico una serie di immagini, a mò di cartoline di riferimento delle diverse parti.  

Personaggio di spicco, senz’altro, quello impersonato Denis Ganio, il grande ballerino francese, che sulla scena ha rappresentato una sorta di alter ego di van Hoecke.

Ma sono da rimarcare anche i ruoli di Giovanni Renzo, il direttore artistico musicale dell’ente messinese, che al pianoforte ha dato l’avvio alla serie di ricordi (sulle note di Satie), consentendo - peraltro – al regista belga di passare con disinvoltura durante il lavoro dall’ambito musicale diegetico a quello extradiegetico (e viceversa); e dell’attrice e cantante messinese Adele Tirante, presenza mai banale - la sua - sul palcoscenico (dove si fa sempre notare) nonché bravissima a interpretare con personalità alcuni brani (tra cui la celeberrima La vie en rose).

Magnifica, poi, la prova degli artisti ospiti – Yuri Mastrangeli, Rimi Cerloj e, in particolare, Marta Capaccioli – capaci di farsi apprezzare nei momenti più significativi dello spettacolo.

Ma soprattutto quello che ci piace sottolineare è il debutto, fortunato e pienamente convincente, del nuovo ensemble del Teatro, denominato “Poiesis”, i cui giovani componenti - scelti da van Hoecke lo scorso febbraio, dopo una lunga e rigorosa serie di provini - hanno mostrato qualità importanti che, non disgiunte da una freschezza e da un’appassionata tenacia, fanno bene sperare, guardando lontano.  

Le scene di “Comme un souvenir” sono di Mariella Bellantone; i costumi, funzionali, sono del Teatro, con la collaborazione di Marella Ferrera; il disegno luci è di Jacopo Pantani.

© Riproduzione riservata

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