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Il mondo vegetale di Mortelle, patrimonio da scoprire

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Una conferenza di grande interesse tenutasi al Lido del Tirreno e promossa dagli “Amici di Mortelle”

Il patrimonio botanico di Capo Peloro e Mortelle è stato al centro di una conferenza di grande interesse tenutasi al Lido del Tirreno e promossa dagli “Amici di Mortelle”, il sodalizio guidato da Giancarlo Cordasco. Un sodalizio impegnato per valorizzare e riscoprire l’identità culturale e storica di questo territorio attraverso diversi momenti culturali. A relazionare sul tema, dopo l’introduzione di Francesco La Spada, il prof. Alessandro Crisafulli, docente di Biologia vegetale dell’Università di Messina, che opera presso l’Orto Botanico. La relazione si è soffermata sulle ricerche svolte tra Capo Rasocolmo e Capo Peloro, un tratto di costa caratterizzato da colline e litorali sabbiosi, oltre che dal sistema lagunare e dalla zona umida di Capo Peloro e Ganzirri.
Una zona unica in Sicilia per l’ampiezza delle spiagge e la varietà della vegetazione endemica. Una realtà naturalistica, e storica, tutta da scoprire e valorizzare. Ricordiamo infatti che questa zona, fino a qualche decennio fa, era il “nido” di due prodotti ortofrutticoli che rappresentavano due tesori alimentari della nostra tradizione estiva, lo zibibbo e il “muluni du Faro” o di Mortelle.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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