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Sant'Agata Militello, il caso Punto nascita: vertice all’Assessorato

Convocato confronto i due Distretti

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Il sistema sanità nel territorio nebroideo che fa riferimento ai Distretti sanitari di Sant’Agata, 18 comuni con 85 mila residenti e di Mistretta, 8 comuni con 20 mila abitanti, in cui sono presenti due presidi ospedalieri e delle strutture territoriali con poliambulatori, consultori, emergenza 118 ,come viene denunciato dai sindaci e dai sindacati, versa in uno stato di abbandono.
La riapertura del punto nascita all’ospedale di Sant’Agata Militello, sospeso nell’agosto del 2019 con il dirottamento dei parti all’ospedale di Patti) e la carenza delle ambulanze prive di medico a bordo, sono le criticità ancora una volta all’attenzione della società e dei cittadini che continuano a subire sullo loro pelle le conseguenze di determinate scelte politiche operate negli ultimi decenni nel territorio nebroideo. La possibilità della riapertura del Punto nascita santagatese è ritornata alla ribalta a seguito della nota trasmessa al sindaco Bruno Mancuso dal direttore generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute, Andrea Urbani, con la quale si è affermato «l’autonomo esercizio delle funzioni programmatorie regionali riguardo all’allocazione sul territorio dei Punti nascita necessari a soddisfare il fabbisogno di salute. L’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, di conseguenza, ha provveduto a convocare per il 20 aprile prossimo, il comitato regionale al fine di rinnovare la richiesta di deroga per il punto nascita dell’ospedale.

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