Martedì, 27 Settembre 2022
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Messina, favori ad agenzie assicurative: concluse le indagini per 24 - NOMI

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Coinvolto l'ex dirigente dell'Asp Muscolino

Sono 24 i destinatari di avviso di conclusione indagini preliminari firmato dal sostituto procuratore Marco Accolla nell’ambito dell’inchiesta su presunti trattamenti di favore nei confronti di compagnie assicurative. Si tratta di Salvatore Muscolino, 68 anni, oggi in pensione, all’epoca dei fatti dirigente del dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Messina, del figlio 37enne Mario, assicuratore, che avrebbe beneficiato del sistema smantellato dalla Squadra mobile, Francesco Currò, 71 anni, titolare di un laboratorio di analisi e considerato dall’accusa a stretto contatto con l’Asp: avrebbe favorito gli interessi dei Muscolino, fungendo talvolta da intermediario tra il funzionario pubblico e i titolari delle attività imprenditoriali. I tre, lo scorso novembre, sono stati sottoposti ai domiciliari.

Indagati anche Giovanni Cateno Barca, 52 anni; Andrea Casablanca, 38 anni; Maria Grazia Chiesini, 37 anni; Pasquale D’Angelo, 59 anni; Ernesto De Luna, 61 anni; Loredana Ermini, 53 anni; Fabrizio Farsaci, 49 anni; Giovanni Federico, 59 anni; Franco Fiorilli, 58 anni; Giuseppe Giamboi, 47 anni; Carmelo Lo Re, 54 anni; Carmelo Davide Panebianco, 45 anni; Roberto Papandrea, 46 anni; Francesco Raneri, 66 anni; Santina Maria Ritorto, 67 anni; Giovanna Rodà, 54 anni; Antonina Rodà, 52 anni; Giulio Saltalamacchia, 21 anni; Giovanni Scarfone, 41 anni; Francesco Tavilla, 35 anni; Giacomo Zinna, 37 anni. Il “modus operandi”, per gli investigatori della Mobile, era zero controlli e multe in cambio della stipula di contratti assicurativi con l’agenzia Groupama gestita da Mario Muscolino a Giarre.

Uno spaccato inquietante, sfociato negli addebiti, a vario titolo, di concussione, corruzione e falso. Salvatore Muscolino avrebbe sfruttato il proprio ruolo istituzionale e i poteri da esso derivanti, a vantaggio di Mario, «complice beneficiario e certamente consapevole delle modalità mediante le quali il padre gli procurava un sempre crescente numero di clienti».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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