Venerdì, 24 Settembre 2021
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca Tutto bene ma c’è sempre l’invalicabile muro azzurro... lo Stretto
IL COMMENTO

Tutto bene ma c’è sempre l’invalicabile muro azzurro... lo Stretto

di

Dinamico ha come sinonimi alacre, attivo, energico, propulsivo, scattante, vitale. E i suoi contrari sono fiacco, indolente, inerte, lento, passivo, pigro, sedentario. Bene, con la visita del viceministro Cancelleri s’inaugura l’era dell’attraversamento «dinamico, alacre, attivo, energico, propulsivo, scattante, vitale» dello Stretto, rispetto a quello «fiacco, indolente, inerte, lento, passivo, pigro e sedentario» che evidentemente ha caratterizzato finora il passaggio tra Sicilia e Calabria e, dunque, lo svolgersi-evolversi della linea di continuità territoriale tra Isola e Continente.
Cinquecento milioni di euro sembrano una bella cifra. E i dati e le cifre indicati ieri dal sottosegretario, in conferenza stampa, sono reali, non contestabili. Ma dal Piano nazionale di ripresa e resilienza ci si attendeva qualcosa di diverso, non la polverizzazione di ingenti investimenti che, alla fine, serviranno parzialmente a riammodernare e riqualificare qualche servizio e pezzo di territorio (cosa buona e giusta, ci mancherebbe), ma non a cambiare il corso degli eventi. E invece bisognava fare proprio quello: cambiare il corso della Storia. A una crisi drammatica, epocale, mai vissuta dai tempi della seconda Guerra mondiale, occorreva rispondere con strategie, risorse, misure e strumenti adeguati. E non lo si è fatto.
Navi un po’ più moderne, treni più rapidi e facilmente smontabili, banchine ampliate e elettrificate, stazioni riqualificate: va tutto bene. Ma che nessuno parli di Alta velocità. Perché, anche se si portassero i veri Frecciarossa da Napoli a Reggio Calabria e si trasformasse l’intera rete ferroviaria siciliana e la si dotasse del doppio binario, anche i treni più veloci al mondo si troverebbero davanti, sull’una e sull’altra sponda, un muro.
Un bellissimo muro azzurro, lo Stretto, ma pur sempre un muro. Un ostacolo da superare con gli stessi mezzi e gli stessi metodi degli ultimi due secoli, cioè con i treni a bordo di navi, che devono comunque percorrere la rotta tra Messina e la Calabria, senza potersi dotare di ali.
E, dunque, senza un vero collegamento stabile, senza un Ponte viario e ferroviario, l’Alta velocità è solo una “dinamica”... bugia.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook