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Vaccini Messina, Caudo: "Troppi ostacoli per i medici di base. Sbagliato puntare tutto sugli hub"

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Il presidente dell’Ordine di Messina: «Ecco cosa non ha funzionato»
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Giacomo Caudo è il presidente dell'Ordine dei medici di Messina

«Puntare tutto sugli hub e non sui medici di famiglia è stata una scelta scientifica, ma costosa ed errata. Ed è inaccettabile che il presidente della Regione se la prenda proprio coi medici». Non usa mezzi termini Giacomo Caudo, presidente dell’Ordine dei medici di Messina, all’indomani delle dichiarazioni accusatorie del governatore («dai medici di base mi aspetto di più»). E nel farlo spiega cosa, finora, non ha funzionato e cosa serve, in questa fase, per superare l’impasse. «Non siamo tutt’oggi messi nelle condizioni di dare il nostro contributo», ci dice Caudo, e spiega anche perché: «Il problema principale è che i centri di distribuzione sono pochi, una decina in tutta la provincia. Ciò significa che ci sono medici di base che devono percorrere 30-40 chilometri di strada, per poi magari ritrovarsi con pochissime dosi». Secondo il presidente dell’Ordine «quella di privilegiare i grandi hub è stata una scelta scientifica ma a mio avviso errata, oltre che più costosa. Un singolo vaccino inoculato in un hub costa al sistema sanitario 30-40 volte in più di un vaccino somministrato da un medico di base. E gli stessi medici preferiscono essere arruolati negli hub, dove per 31,50 euro faticano molto meno».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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