Sabato, 19 Giugno 2021
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Autismo, a rischio la prosecuzione delle attività riabilitative al Policlinico di Messina

Mentre ci si appresta a ricordare il prossimo 2 aprile la Giornata internazionale per la consapevolezza dell'autismo, c'è grande apprensione tra le famiglie dei bambini che svolgono attività di riabilitazione nell'ambito del Programma Interdipartimentale Autismo 0-90 del Policlinico universitario, un'attività preziosa, efficace e innovativa che con ottimi risultati coniuga ricerca, clinica e riabilitazione. Il servizio risulta attualmente garantito solo fino al 12 maggio, termine dopo il quale sarà interrotto in mancanza di adeguata copertura finanziaria. Nei giorni scorsi a presentare un'interrogazione parlamentare all'Ars sull'argomento è stato il deputato regionale siciliano Giuseppe Laccoto.

Il problema è stato affrontato nel corso di un incontro tra Pino Currò e Salvatore Potenzone, in rappresentanza del Tavolo Tecnico Autismo, presente Claudio Cardile, presidente del Consiglio comunale di Messina, con il dott. Giampiero Bonaccorsi, direttore generale dell'azienda Policlinico e, successivamente con il prof. Antonio Persico, direttore del Programma Interdipartimentale. L'obiettivo era definire la complessa situazione determinatasi, che potrebbe comportare l'interruzione del Programma stesso, con conseguente grave pregiudizio della continuità terapeutica dei bambini autistici interessati, nonché con la perdita di tante importanti professionalità maturate in anni di duro e altamente qualificante lavoro portato avanti dal prof. Persico.
Il dott. Bonaccorsi ha assicurato il massimo dell'impegno nello scongiurare tale eventualità, anche coinvolgendo altri organismi pubblici che si occupano di autismo quali l'Asp e l'Irccs Neurolesi. I presenti hanno condiviso l'opportunità di una presenza attiva dell'Assessorato regionale alla Salute, che possa assicurare le soluzioni migliori. Il prof. Persico, nel rinnovare il suo impegno per una iniziativa che ha fatto nascere, ha ricordato che il Dipartimento di Patologia Umana dell'Ateneo ha richiesto al Ministero della Salute la rimodulazione dei fondi da 3 milioni di euro assegnati per un progetto di ricerca sui biomarcatori nell'ambito del disturbo dello spettro autistico. La rimodulazione consentirebbe la prosecuzione di tutte le attività del Programma per altri quattro anni circa, oltre ad un notevole potenziamento della ricerca sull'autismo.
Nell'attesa restano da individuare dei fondi che coprano il lavoro da svolgere successivamente al 12 maggio, data prevista di fine attività, se non intervengono altri finanziamenti che consentano la prosecuzione. Rispetto a questo si conta molto sull'intervento risolutivo della Regione Siciliana, che come ha avuto modo di sottolineare nei giorni scorsi il capo di gabinetto vicario dell'assessorato alla Salute avv. Ferdinando Croce, ha sempre riservato grande attenzione alla problematica dell'autismo, anche con appositi provvedimenti normativi e lo stanziamento di fondi per le Asp.

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