Mercoledì, 23 Giugno 2021
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CORONAVIRUS

Messina, al "Mandalari" prime dosi di vaccino ad una quarantina di poliziotti

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Si è partiti anche a Messina con le somministrazioni dei prodotti “AstraZeneca”

Anche a Messina, come in altri sette comuni dell’Isola, si è partiti con le somministrazioni dei vaccini AstraZeneca. Lo aveva preannunciato domenica un comunicato stampa della Regione Siciliana. E ieri è stato dato il via. Le inoculazioni hanno avuto inizio e proseguiranno nei prossimi giorni nella sede Asp situata nei padiglioni dell’ex Mandalari. A ricevere le prime dosi di vaccino, dal pomeriggio, sono stati una quarantina di poliziotti su un totale di 500 appartenenti alle Forze dell’Ordine, che si sono presentati in base agli elenchi redatti e forniti dalla Questura.
Destinatari delle dosi vaccinali AstraZeneca saranno: il mondo della scuola e delle università, le forze armate e di polizia e il personale dei “servizi essenziali”. A provvedere alle inoculazioni, oltre al personale sanitario del Sistema sanitario regionale, saranno anche i medici appartenenti alla Polizia di Stato che, secondo il comunicato della Regione, potranno somministrare i vaccini anche presso le proprie strutture.
E ieri, mentre si avviava la campagna vaccinale di AstraZeneca, in città si susseguivano riunioni e tavoli tecnici per sciogliere il nodo vaccini over 80 che non ha ancora trovato soluzione dopo il forfait degli ospedali di riferimento del centro cittadino, Policlinico e Piemonte. Sembra esserci un’apertura da parte del Dipartimento Militare di Medicina Legale, struttura che con il proprio personale militare, molto si è spesa in questa pandemia già nella prima fase, con un forte impegno a Troina, e nella seconda fase in Calabria, dove è ancora operativa.
La disponibilità è quella di organizzare delle postazioni, per le somministrazioni vaccinali agli ultra ottantenni, con personale della sanità militare che potrebbe interconnettersi con quello dell'Asp. Sarebbe logisticamente favorevole anche l'eventuale supporto del dirimpettaio Ospedale Piemonte, in caso di necessità. Tramontata, invece, l'ipotesi di un centro Hub nei padiglioni della struttura militare, diretta dal colonnello medico Alfonso Zizza.

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