Lunedì, 25 Ottobre 2021
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Porto di Tremestieri insabbiato? "Diventi centro di stoccaggio per i Tir"

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Filt Cgil e Uiltrasporti rilanciano una proposta già formulata nel 2019. Dalla zona sud partenze contingentate verso gli approdi del centro Chiesto alla Prefettura un Comitato per l’ordine e la sicurezza

Puntuale come le tasse, ad ogni insabbiamento del porto di Tremestieri segue la polemica sulla sosta forzata dei terminalisti, che restano con le braccia conserte in attesa della piena operatività dello scalo. L’ultima sciroccata, in realtà, ha reso il bicchiere mezzo pieno, in quanto meno dannosa delle precedenti. Oggi, gli approdi della zona sud funzionano a scartamento ridotto, con un solo scivolo – il numero 1 – fruibile dalle navi in arrivo e in partenza. E va in scena un copione già visto: analisi dei sedimenti, operazioni di dragaggio e autorizzazione alla riapertura totale del porto. Tappe che richiedono svariati giorni perché siano tutte toccate.

Ne servono intanto almeno dieci per lo step delle analisi chimico-batteriologiche della sabbia. Come se fosse stata portata dagli alieni e non dal mare in tempesta. Intanto, Filt Cgil e Uiltrasporti reclamano con forza un protocollo d’emergenza da attivare quando gli approdi della zona sud sono inibiti alla navigazione. Da qui la richiesta di un tavolo prefettizio. «Come già riscontrato negli ultimi due weekend, ad oggi i ritardi nel completamento del nuovo porto di Tremestieri ripropongono le criticità già note» conseguenti al maltempo, «gli approdi risultano inagibili comportando problematiche occupazionali e una città invasa dai Tir – dichiarano i segretari provinciali Carmelo Garufi e Nino Di Mento. Per questo abbiamo proposto che le aree dello scalo di Tremestieri possano divenire zona di stoccaggio dei mezzi pesanti, quando si verificano eventi che inibiscono la navigazione, determinati sia dalle avverse condizioni meteo, sia dell’insabbiamento che porta al blocco dei due scivoli. Eventi che avvengono con una ciclicità puntuale e ancora oggi, per diversi giorni l’anno, la struttura a sud rimane inutilizzabile».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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