Mercoledì, 25 Novembre 2020
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CARABINIERI

Uccide 73enne per rubargli la pensione e poi brucia il corpo in discarica, orrore a Milazzo

Un omicidio brutale, tenuto nascosto per quattro mesi. Un uomo rapinato, accoltellato e poi dato alle fiamme in una discarica, fra i rifiuti.

Un omicidio efferato avvenuto a Milazzo e in cui ha trovato la morte Giovanni Salmeri, 73 anni, ammazzato con 11 coltellate e poi bruciato in una discarica, per rubargli la pensione di 650 euro.

L'efferato delitto è avvenuto nel luglio scorso ma solo oggi i carabinieri sono riusciti a ricostruire i particolari e arrestare il colpevole, Ettore Rossitto, di 56 anni, accusato di omicidio premeditato e distruzione di cadavere. A incastrarlo sono state le telecamere dei sistemi di video sorveglianza.

Le indagini sono state avviate dopo il ritrovamento il 29 luglio scorso in una discarica abusiva in località Scaccia di un cadavere carbonizzato che non consentiva di identificare la vittima. L'autopsia ha poi rivelato che l'uomo era stato ucciso con 11 coltellate, utilizzando un coltello con una lama di 20 centimetri trovato sulla scena del crimine.

Gli investigatori, visionando 10mila ore di filmati estrapolati da oltre 40 telecamere di sistemi di videosorveglianza, hanno notato il giorno prima un ciclomotore con a bordo due uomini vicino al luogo del delitto. Il passeggero, aveva vestiti compatibili con quelli della vittima.

In un'altra immagine si notava il ciclomotore, questa volta con a bordo il solo conducente, su una strada proveniente dal luogo dell'omicidio. Attraverso la targa del ciclomotore è stato così possibile risalire a Rossitto (nella foto qui sotto).

L'identificazione della vittima, il cui cadavere era irriconoscibile, è avvenuta con l'accesso degli investigatori nella sua abitazione, usando uno dei mazzi di chiavi trovati sulla scena del delitto. L'uomo viveva in precarie condizioni igienico sanitarie; i vicini confermarono che era scomparso da luglio.

In un'altra immagine si vedeva Giovanni Salmeri (nella foto qui sopra) in compagnia di Rossitto che andava in un ufficio postale per ritirare i soldi della pensione. La premeditazione del delitto, è comprovata da altri filmati del giorno precedente l'omicidio in cui si vede Rossitto mentre effettua due sopralluoghi sul luogo del delitto.

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