Giovedì, 26 Novembre 2020
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Omicidio a Milazzo, il sopralluogo sulla scena del delitto: il video che incastra il killer

Ucciso e bruciato per la pensione. I carabinieri del comando provinciale di Messina identificano l’autore del brutale omicidio di un anziano. Eseguita l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta del sostituto procuratore Rita Barbieri, con il coordinamento del procuratore Emanuele Crescenti, nei confronti di Ettore Rossitto, 56 anni, di Milazzo, accusato di omicidio premeditato e distruzione del cadavere di Giovanni Salmeri, pensionato 73enne.

Le indagini del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Messina e della Compagnia di Milazzo sono partite dal ritrovamento, il 29 luglio scorso, nei pressi di una discarica abusiva, in località Scaccia di Milazzo, del cadavere carbonizzato, con varie ferite d’arma da taglio. Il corpo della vittima era irriconoscibile.

Sul posto erano stati ritrovati solo un cappellino parzialmente bruciato, un portafoglio contenente un euro, tre mazzi di chiavi e un coltellaccio da cucina. L’autopsia aveva rivelato che l’uomo, prima di essere dato alle fiamme, era stato colpito con almeno undici coltellate al petto, all’addome e alla trachea, inferte con un coltello con una lama di 20 centimetri trovato sulla scena del crimine.

Nel corso delle successive indagini, i carabinieri hanno visionato più di 10 mila ore di registrazione di filmati estrapolati da oltre 40 telecamere di numerosi sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, che ha consentito di individuare, nella mattinata del 28 luglio, il transito, lungo la strada che conduceva sul luogo del ritrovamento del cadavere, di un ciclomotore con a bordo due uomini, uno dei quali, il passeggero, aveva un cappello con visiera di colore verde simile a quello repertato e un abbigliamento compatibile con i frammenti di vestiti rimasti sul cadavere bruciato.

Immagini tratte da altre telecamere della zona hanno fatto emergere una densa colonna di fumo proveniente dal luogo del delitto, compatibile con il rogo e, poco dopo, il passaggio dello stesso ciclomotore, questa volta con a bordo il solo conducente, da una strada proveniente dal luogo dell’omicidio. Partendo da alcuni elementi distintivi del ciclomotore e del casco, gli investigatori sono riusciti a collegare un fotogramma tratto da un’altra telecamera, rilevando la targa del mezzo e il proprietario, Ettore Rossitto, sottoposto a monitoraggio.

Sono così venuti fuori i suoi rapporti di conoscenza con la vittima, irreperibile da tempo, sebbene nessuno ne avesse denunciato la scomparsa e identificata grazie al mazzo di chiavi trovato sulla scena del crimine e utilizzato per l’accesso nell’abitazione da parte dei militari dell’Arma. L’uomo viveva da solo e in pessime condizioni igienico-sanitarie e i vicini hanno confermato di non averlo più visto sin da luglio.

Altre immagini del 28 luglio ritraevano Salmeri in compagnia di Rossitto nei pressi di un ufficio postale di Milazzo, dove successivi accertamenti hanno consentito di accertare che il primo aveva ritirato 650 euro di pensione. È stato così possibile ricostruire il delitto commesso da Rossitto, il quale, dopo avere condotto Salmeri in una località isolata, sulla sponda del fiume Mela, ha sottratto il il denaro della pensione appena riscossa per poi ucciderlo con undici coltellate, dando alle fiamme il corpo.

Ulteriori filmati del giorno precedente all’omicidio hanno immortalato Rossitto mentre effettuava due sopralluoghi nei pressi del luogo dove il giorno successivo ucciderà il pensionato, in una circostanza, invertendo rapidamente la marcia, a poche centinaia di metri, essendosi accorto della presenza di una pattuglia dei carabinieri.

© Riproduzione riservata

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