Martedì, 04 Agosto 2020
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MESSINA

Bimba caduta in bici a Ucria, sta meglio dopo l'intervento: veglie di preghiera in paese

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Il Policlinico di Messina

Sono lievemente migliorate le condizioni di salute della bambina di 9 anni di Ucria, ricoverata al Policlinico universitario di Messina, che dopo essere caduta dalla bici nel tardo pomeriggio di mercoledì, è stata operata la notte scorsa nella clinica di Neurochirurgia del nosocomio universitario.

La piccola, come si apprende dal Policlinico, «è stata estubata ed è in respiro spontaneo. Appare ben orientata e buono appare il compenso emodinamico. Tuttavia continua lo stretto monitoraggio metabolico e dei parametri vitali».

Da una prima ricostruzione dei fatti, effettuata dai carabinieri della locale stazione che sono intervenuti intorno alle 19, stava giocando nella zona di Santa Caterina del paese nebroideo, nelle vicinanze della propria abitazione, con la bici ed insieme ad alcune amichette, quando avrebbe perso il controllo del mezzo a due ruote andando a sbattere la testa contro un muro e poi battendo anche sull’asfalto.

Un impatto molto violento, al punto che la bambina avrebbe perso subito i sensi. Le sue condizioni erano apparse molto gravi e sul posto è immediatamente accorsa una ambulanza del 118 che ha provveduto a trasportare in codice rosso la piccola paziente al Pronto soccorso dell’ospedale Barone Romeo di Patti, dove è stata riscontrata la presenza di un ematoma cerebrale post traumatico.

Gli stessi sanitari dell’ospedale pattese, viste le gravi condizioni, hanno deciso per l’immediato trasferimento in elisoccorso al Policlinico della città dello Stretto dove la bambina è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico.

«L’intera comunità di Ucria - come ribadisce il sindaco Enzo Crisà - è tuttora in trepidazione per  conoscere le sorti della piccola concittadina e si stringe attorno alla sua famiglia». Per dare un conforto alla stessa in questi momenti così difficili, all’interno del paese del Parco dei Nebrodi, sono state organizzate anche alcune veglie di preghiera nella speranza che la piccola ritorni al più presto a casa, dove ad aspettarla ci sono i suoi fratellini di 12 e 5 anni.

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