Domenica, 19 Gennaio 2020
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LA CERIMONIA

Messina, inaugurato l'anno accademico dell'istituto teologico San Tommaso

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Come vedere il Mediterraneo in profondità, come scorgerlo quale culla di civiltà che non sono prodotte esclusivamente dalle guerre e dagli scontri, ma dagli scambi, dai commerci, dal dialogo, dalla curiosità, dalla sete di bellezza, dalla sete di Dio?

“Incontro agli uomini: il futuro del Mediterraneo” è il tema della prolusione ai corsi tenuta dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’istituto teologico “S. Tommaso” che si è svolta questo pomeriggio.

“Il Mediterraneo oggi non è solo un coacervo di violenza, diseguaglianze, sfruttamento, non è solo teatro di guerre, o frontiera che divide aree economiche e demografiche disomogenee, generando pericolose fragilità. È soprattutto culla della civiltà, luogo in cui l’incontro fra gli uomini e le culture ha generato e genera autentici tesori dell’ingegno e della creatività di cui tutti siamo beneficiari” ha detto Bassetti, ribadendo la responsabilità delle chiese e dei credenti di tutte le religioni nel dare il loro contributo insostituibile e necessario affinché “ci sia uno sguardo condiviso nel rispetto e nella valorizzazione delle stesse differenze religiose”.

La cerimonia è stata introdotta dal direttore della comunità salesiana, don Giuseppe Cassaro alla sua sesta e ultima prolusione da preside, il quale nel tracciare la storia dell’istituto ha sottolineato come gli oltre 2mila studenti che si sono formati “sono partiti per seminare nei cinque continenti la ricchezza di cui sono portatori, e dentro la quale riconosciamo anche il segno del nostro lavoro di formatori”.

All’inaugurazione sono intervenuti l’arcivescovo di Messina monsignor Giovanni Accolla, il suo ausiliare mons. Cesare Di Pietro, il vescovo di Patti mons. Guglielmo Giombanco, l’ispettore dei salesiani di Sicilia don Giovanni D’Andrea e il direttore della Scuola superiore di specializzazione in bioetica e sessuologia don Gianni Russo, alla presenza delle massime autorità civili e militari.

Al termine della cerimonia sono state assegnate tre borse di studio, offerte rispettivamente dalla Fondazione Bonino Pulejo, la Caritas diocesana e un donatore privato a Mario Isgrò, Giovanni Minutoli e Gianluca Gentile.

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