Venerdì, 13 Dicembre 2019
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"CAFE' BLANCO"

Carichi di cocaina dal Sud America a Messina, blitz con undici arresti

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Una “joint venture” criminale nata dietro le sbarre del carcere di Caltanissetta e che creato un canale di “fiumi di droga” dalla Colombia alla movida messinese, catanese e siracusana, con mire rivolte anche all’estero, dalla Germania all’Olanda, dalla Spagna a Malta.

È questo il metodo al centro dell’operazione “Cafè Blanco”, che dalle prime luci dell’alba di oggi vede impegnati i finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza: 11 i soggetti arrestati, 9 in carcere e 2 ai domiciliari. Si tratta del colombiano Carlos Manuel Ramirez De La Rosa, 35 anni; la compagna cubana Magalys Sanchez Hechevarria, 33 anni; i messinesi Antonino Di Bella, 40 anni e Tindara Bonsignore, 32 anni; il narcotrafficante catanese Alfio Zappalà, 42 anni, contiguo al clan mafioso Laudani di Catania, ed il suo factotum, Carmelo Antonio Sangricoli, 42 anni; Pasquale Interlando, 48 anni; Luigi Mariutti, 49 anni (arrestato proprio nel corso della conferenza alle Canarie); gli spacciatori Angela Desiree Settipani, 28 anni; Antonino Spinali, 25 anni; Federica Di Grande, 26 anni.

Le indagini condotte dagli specialisti del Gico, come spiegato in una conferenza stampa dal comandante provinciale Gerardo Mastrodomenico, dal procuratore della Dda Vito Di Giorgio e dal comandante del Nucleo di Polizia economico finanziaria Jonathan Pace, partono dal sequestro di circa 1 kg di cocaina, avvenuto nell’agosto 2017.

Droga spedita dalla Colombia, nascosta sotto forma di chicco di caffè e intercettata all’aeroporto di Ciampino, a Roma. I finanzieri hanno seguito il tragitto della droga, che passando da Messina è giunta al destinatario finale, Alfio Zappalà, tramite il proprio uomo di fiducia Sangricoli. I tre elementi chiave dell’organizzazione, conosciutisi proprio al carcere di Caltanissetta, sono Ramirez - già arrestato nel 2010 perché trovato in possesso di cocaina nell’abitazione dell’allora compagna dominicana Marysthel Polanco, una delle famose “olgettine” -, Zappalà e Di Bella. Un mercato della droga (ma anche di anfetamine) che puntava ad allargarsi e a diventare un’organizzazione internazionale.

DETTAGLI E RETROSCENA SULL’EDIZIONE DI DOMANI DI GAZZETTA DEL SUD

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