Martedì, 28 Giugno 2022
stampa
Dimensione testo

Archivio

Home Archivio Strutture a rischio: verifiche su cinque ponti

Strutture a rischio: verifiche su cinque ponti

di
ponti, strutture, Messina, Archivio
Viadotto Ritiro, la scelta giusta di Gaetano Sciacca

Continuano i controlli in città e in provincia per le verifiche sullo stato delle nostre strade e di altre importanti strutture pubbliche. Oggi importante incontro in prefettura per fare il punto sulle condizioni non solo di ponti e viadotti ma anche degli acquedotti della città e del territorio provinciale. A questo tavolo il Comune di Messina ha presentato un primo report sulle priorità che alcuni interventi meritano. Da una prima ma ancora parziale analisi da parte del Dipartimento Lavori Pubblici emergono almeno cinque casi in cui è necessario un intervento pressoché immediato. In alcuni casi ci sono già le progettazioni in altri anche i soldi ma per la maggior parte manca lo UNI e gli altri. Sotto i riflettori ci sono soprattutto le strutture che coprono i torrenti cittadini e che spesso sono anche le vie principali della città.

Sui primi 15 casi analizzati, ma che già comprendono quelli più importanti, emergono 5 punti con priorità d'intervento alta.

Tre sono ponti: si tratta di quello di Mili Marina sulla Vecchia Nazionale che ha un buon stato di progettazione ma che non ha ancora i fondi necessari, 2 milioni e mezzo, per essere rimesso in sesto con un intervento completo di sostituzione.

Gli altri due ponti non hanno progettazione e quindi non si sa nemmeno quanto costerà renderli sicuri: sono il ponte sul torrente san filippo in via consolare valeria ed il ponte sul torrente Zafferia sempre sulla statale. Entrambi hanno 70 anni di vita ed una lunghezza di oltre 20 metri. Il dipartimento consiglia, visto lo stato di degrado, consiglia vivamente indagini e verifiche per calibrare il tipo di intervento da eseguire.

Fra le strutture a priorità alta anche due strade centralissime che sono il via le Boccetta e la via Cannizzaro. Sul Boccetta è la parte più a valle, quella più antica che risale alla copertura di 60 anni fa, fra villa Mazzini e la foce del torrente a preoccupare di più dove ci sono parti prive di copriferro.

Sul portalegni, quindi sulla via cannizzaro, invece servono verifiche immediate soprattutto sulla parte che va dall'incrocio fra la via Garibaldi e la via la Farina. In entrambi i casi, sia il Boccetta che la Cannizzaro, la criticità è resa ancora più seria dal fatto che lassù passi anche il tram.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook