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MESSINA

Finta guerra nel parco, è scontro

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Finta guerra nel parco, è scontro

Una “guerra” simulata a Villa Sabin scatena un vespaio di polemiche. Secondo quanto comunicato dai promotori, l’evento si svolgerà domenica. Per Palazzo Zanca, invece, non in uno spazio pubblico come quello tra il Baby Park e la rotatoria dell’Annunziata. Almeno questo emerge dalle parole dell’assessore comunale al Verde urbano Daniele Ialacqua. Il rappresentante della Giunta Accorinti, piuttosto spazientito, ieri ha puntato i riflettori su un aspetto non di poco conto: l’autorizzazione del gioco chiamato “Softair”, basato sulla simulazione di tecniche militari mediante attività ludico-ricreative, peraltro riconosciuta dal Coni come tiro tattico sportivo. Ad organizzare la manifestazione è l’associazione sportiva dilettantistica “Belvedere”. Gli atleti devono affrontare un percorso a tempo con il regolamento del tiro dinamico. Per ogni prova saranno premiati i primi tre che completano il percorso nel più breve tempo possibile.

Però, in base a quanto dichiarato ieri sera dall’assessore Ialacqua, l’iniziativa non dovrebbe tenersi affatto. Tanto che ha allertato la polizia municipale affinché domenica controlli la Villa Sabin. Nella nota scritta dallo stesso Ialacqua in mattinata si chiedeva al sindaco Renato Accorinti, al dirigente del dipartimento Cimiteri e verde Urbano Domenico Manna, al segretario-direttore generale Antonio Le Donne e alla polizia municipale informazioni in merito all’evento in questione e alla «sospensione dell’eventuale autorizzazione e/o vigilanza a salvaguardia dell’incolumità dei cittadini». Ha tenuto a specificare di non aver «mai autorizzato lo svolgimento di tale attività» né di esserne al corrente. Ecco perché ha chiesto di conoscere «se, quando e da chi sia stato eventualmente autorizzato» l’evento. A giudizio di Ialacqua, inoltre, «tale tipo di attività, fatte salve le considerazioni che si possono effettuare sulle finalità del “gioco” e le perplessità in merito alla sottesa “cultura” bellica», si scontra «con i principi pacifisti espressi da questa «amministrazione comunale» e «può mettere a rischio l’incolumità dei fruitori della villa, tra cui i bambini». Quindi, «nel caso in cui non vi sia alcuna autorizzazione, si chiede di vigilare affinché non vengano svolte attività che, come il softair, mettano a rischio l’incolumità dei cittadini e si richiede al comando della polizia municipale di supportare l’azione di vigilanza del dipartimento cimiteri».

Nullaosta che poi lo stesso assessore ha appurato non essere stato rilasciato dagli uffici competenti.(r.d.)

Il “softair” è un gioco basato sulla simulazione di tecniche, tattiche e usi militari. Prevede l’impiego di riproduzioni di vere armi da fuoco da guerra, dette “softair gun” e i partecipanti indossano abiti simili se non identici a quelli in dotazione alle forze armate, quali mimetiche, polo e scarpe. Le partite possono avere vari obiettivi: dalla conquista della bandiera altrui alla neutralizzazione degli avversari, bersagliandoli con le armi ed eliminandoli dal gioco.

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