Lunedì, 15 Agosto 2022
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Ripartono le mense scolastiche

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Mense scolastiche, via alla gara

Dopo quasi due anni di assenza, compiuto ieri un significativo passo in avanti per la riattivazione delle mense scolastiche. È stata infatti aggiudicata, pur se in maniera ancora provvisoria, la gara d’appalto per questo scorcio di anno scolastico per il prossimo e, con ogni probabilità, anche per quello che si concluderà in primavera del 2020. Ad aggiudicarsi il servizio la Cascina Global Service. La società romana ha battuto le altre due offerte, arrivate da Palermo e Catanzaro. Un ribasso significativo del 29%, tra i motivi per cui la commissione aggiudicatrice, guidata dal dirigente di Palazzo Zanca Salvatore De Francesco, ha scelto questa offerta. Il criterio della convenienza e non del ribasso garantirà, fra le altre cose, alla famiglie messinesi una serie di progettualità su misura per le scuole e anche la novita di un servizio on line con cui i genitori potranno comporre menù speciali per i loro figli. Sono state necessarie diverse sedute di Commissione per chiudere questa aggiudicazione. L’offerta economica della Cascina era significativa e questo ha comportato una serie di approfondimenti. Adesso le verifiche da parte dell’Autorità di Vigilanza e subito dopo il Comune assegnerà il servizio che perciò potrebbe partire nelle scuole messinesi fra una decina di giorni. Unica incognita, eventuali ricorsi con sospensive. Sono passato oltre sei anni dall’ultimo bando pluriennale per le mense scolastiche. Il servizio era fermo da 23 mesi circa con esso gli 80 lavoratori del settore. La gara aveva un valore a base d’asta di 2,2 milioni di euro, per circa 220 giorni di refezione. Molte scuole nel frattempo si sono organizzate autonomamente con ditte locali ma adesso anche chi non può permettersi il costo del pasto avrà la possibilità di goderne. Alla Giunta adesso il compito dei realizzare uno schema per le riduzioni e le esenzioni che possa far fronte alle esigenze sociali e a quelle di bilancio con l’obbligo del rientro del 36% dalle spese. La fornitura sarà di 2200 pasti caldi al giorno per due anni, il 2018 e il 2019.

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