Venerdì, 22 Novembre 2019
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MESSINA

Edilizia, tutto fermo

di
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cantieri edili

Gli occhi dei lavoratori sono puntati sui proetti pronti a partire e su quelli fermi. Porto e lungomare di S.Agata di Militello per cui sono stati già consegnati i lavori, porto di Tremestieri e via don Blasco sui cui progetti si concentrano tante aspettative. Ma sono i numeri a tracciare il quadro della situazione, quelli dei lavoratori iscritti alla Cassa Edile che nel 2011 erano 11.600 e nel 2017 sono scesi a 7000 e quelli di Edilcassa che dal 2011 con 3600 iscritti sono scesi nel 2016 a 3200. All'incontro organizzato alla Cgil stamattina c'era Francesco Tarantino, il segretario regionale del sindacato del settore, che ha spiegato come la situazione in Sicilia sia la fotocopia di Messina per una serie di motivi, primo fra tutti l'incapacità delle scelte politiche. 3 milardi 300 milioni dei patti per la Sicilia riguardanti città come Palermo, Catania e Messina sono al palo per ostacoli burocratici. Nessun comune è in grado attualmente di mettere in campo progetti esecutivi di opere strategiche che costano circa il 10% della stessa opera. E' stato chiesto alla Regione di mettere in campo un fondo di rotazione che permetta ai comuni di pagare la progettazione, ma su questo fronte non ci sono ancora i regolamenti per l'accesso al credito. Il fatto è che ci troviano ad oggi in Sicilia, ha detto Tarantino, 86mila disoccupati, 40% di lavoro nero e una moria di imprese che dal 2009 ad oggi è arrivata al 40%. Il segretario generale della Cgil Giovanni Mastroeni ha sottolineato la fortissima penalizzazione subita nell'ultimo documento economico e finanziario. Si attendeva il raddoppio della Messina Palermo di cui non si parla più e i finanziamenti per il raddoppio della Messina Catania sono stati spostati al 2020. Della tratta di 42 Km che collegherebbe Giampilieri con Fiumefreddo utile per Messina e Taormina compreso il collegamento con l'aeroporto di Catania è stato finanziato solo il tratto Catania Catenanuova in provincia di Enna non si capisce con quale criterio. Insomma una serie di problematiche su cui l'occhio attento dei sindacati si è concentrato. Annuncio l'imminente richiesta al governo regionale dell'avvio di un confronto col futuro parlamento per sbloccare questa situazione di empasse.

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