Venerdì, 19 Ottobre 2018
MESSINA

Autostrade del Cas

di
autostrade cas, Messina, Sicilia, Archivio
File chilometriche in tangenziale

Un tempo il primato negativo spettava a pieno titolo alla Salerno Reggio Calabria. Ci avranno anche messo 10 anni per riammodernarla, ma adesso è un'autostrada dignitosamente percorribile, e tra altro gratuitamente. Non sembrano esserci dubbi sul fatto che la Messina Catania sia balzata al comando risultando a pieno titolo l'autostrada peggiore d'Italia. Poltrona d'onore per la cugina Messina-Palermo. Le autostrade del Cas, il consorzio siciliano con sede a Messina in contrada Scoppo. Manto stradale, scerbatura, illuminazione, segnaletica luminosa e non. E poi ancora, barriere protettive, automatizzazione caselli, interruzioni vita naturl durante e soprattutto, i pedaggi più cari. Un euro e venti per 12 chilometri di cui la metà a corsia unica tra Messina e Villafranca, sono un esempio eclatante.
Percorrere una di queste arterie è spesso un salto nel buio, provate a chiederlo alle migliaia di automobilisti che ieri sono rimasti intrappolati per oltre 4 ore tra Giardini e Fiumefreddo. Può succedere che un'autostrada si debba chiudere per incidente, ma non avere gli strumenti di cui sono dotate tutte le altre autostrade italiane per avvisare gli utenti è assurdo. Non si può apprendere di un'interruzione se non quando si giunge a ridosso. E' normale che vengano eseguiti dei lavori di manutenzione che richiedono il manto stradale, ma non si può chiudere una corsia della carreggiata sud nord della tangenziale quasi 10 giorni prima che inizino gli interventi. Per la cronaca, sono partiti stamani e si dovrebbero concludere venerdì quelli avviati tra gli svincoli di S. Filippo e Messina Centro. Di certo non è un bilancio positivo quello dell'attuale gestione del Cas i cui vertici sono stati voluti dall'ormai ex presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta. Non è difficile ipotizzare cambiamenti dalle parti di contrada Scoppo ora che a Palazzo d'Orleans si è insediato il nuovo Governatore Nello Musumeci. Ed è proprio a quest'ultimo che i sindacati confederali e quelli della Cisal si sono rivolti con una lettere nella quale, dopo aver evidenziato le criticità del consorzio, chiedono il rilancio attraverso un piano straordinario di trasparenza gestionale e per realizzare tutti i necessari lavori di costruzione e di messa in sicurezza.

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