Mercoledì, 14 Novembre 2018
MESSINA

I nuovi clan di Camaro e Giostra, tutti assolti

gramigna, Messina, Archivio
I nuovi clan di Camaro e Giostra, tutti assolti

È finito con una “pioggia” di assoluzioni e prescrizioni, e una sola condanna a 2 anni di reclusione, il processo bis di Reggio Calabria per l’operazione antimafia “Gramigna”. Si tratta dell’inchiesta con cui fu sgominata in città un’organizzazione criminale dedita a traffico di droga, usura, truffa e corse clandestine di cavalli. Un’indagine dei carabinieri e della polizia coordinata dai sostituti della Dda Angelo Cavallo e Fabrizio Monaco.

Nel febbraio del 2015 la III sezione penale della Cassazione aveva “azzerato” la sentenza d’appello che riguardava dieci imputati, che in primo grado furono giudicati con il rito abbreviato e poi in secondo grado nel dicembre del 2013 registrarono delle riduzioni di pena.

Ieri, a Reggio Calabria, la nuova sentenza per i nove imputati: Carlo Pimpo, Luigi Ascione, Giuseppe Coletta, Angela Di Marzo, Antonino La Paglia, Antonella Mazzara, Andrea Lucania, Tommaso Vadalà, Vincenzo Santangelo.

Tutti sono stati assolti dai giudici reggini dal reato associativo con la formula «perché il fatto non sussiste». La Corte d’appello ha poi dichiarato la prescrizione per una lunga serie di reati, eccezion fatta per Luigi Ascione, nei confronti del quale per una singola ipotesi di reato, la pena è stata rideterminata a due anni di reclusione e 6.000 euro di multa. Tutte le pene accessorie sono state revocate.

Il collegio di difesa per questa vicenda processuale è stato composto dagli avvocati Salvatore Silvestro, Domenico André, Camillo Traina, Marco Traina, Simona Carandente, Giuseppe Donato, Filippetta Signorelli, Michele Travia, Andrea Florio e Salvatore Stroscio.

L’operazione “Gramigna”, con al centro le cosiddette nuove leve dei clan di Giostra e Camaro, venne condotta all’alba del 22 luglio 2012 con oltre 200 carabinieri. Vennero eseguite 45 ordinanze di custodia cautelare in carcere siglate dal gip Antonino Genovese, 4 con il beneficio dei domiciliari. Sette dei provvedimenti restrittivi della “Gramigna” furono eseguiti dalla Squadra Mobile in quanto la polizia stava lavorando in quel periodo ad una parallela indagine per fatti d’usura e di spaccio, avviata nel 2008 grazie alla collaborazione di un artigiano vittima d’usura. Fu sgominata un’organizzazione criminale dedita a traffico di droga, usura, truffa e corse clandestine di cavalli. (n.a.)

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