Domenica, 23 Settembre 2018
MESSINA

Giampilieri, il nome che non piace fa scattare una petizione

di
giampilieri, Messina, Archivio

Il rappresentante del governo, nella sua lettera indirizzata al sindaco e al presidente del consiglio comunale, ha manifestato perplessità perché l'intitolazione attribuita alla piazza, il 17 aprile del 2014, è legata a un tragico episodio della storia della città. E non si può dare torto al prefetto Stefano Trotta che, a distanza di poco più di un anno, si vede recapitare una richiesta per un nuovo cambio di denominazione. Praticamente quello originale, cioè: piazza Pozzo. Niente più “piazza vittime dell'alluvione”. Ma cosa è accaduto a far determinare una situazione che, se non ci fossero di mezzo decine di persone che hanno perso la vita sotto il fango, si può definire farsesca? In un primo momento, volendo a loro intitolare la piazza, si pensò alla denominazione “Piazza I ottobre”. In una seduta della commissione toponomastica, ed alla quale partecipò anche un rappresentante del comitato Salviamo Giampilieri, il segretario generale Le Donne che la presiedeva, disse che non era consona la denominazione “I ottobre” in quanto, anche la via Puntale, teatro principale della tragedia, è stata recentemente intitolata “via Primo ottobre”. Per evitare che si ingenerasse confusione, il segretario generale suggerì Piazza Vittime dell'alluvione. Tutti dettero l'assenso e si passò quindi a ratificare il cambio poi deliberato con un atto della giunta comunale, il 17 aprile del 2014. Ma la denominazione “piazza vittime dell'alluvione”, non è mai stata gradita agli abitanti di Giampilieri, al punto da spingere il comitato a richiedere un nuovo cambio che la giunta comunale ha deliberato il 26 febbraio scorso, ripristinando la vecchia denominazione “Piazza Pozzo”. Il 19 maggio scorso la delibera è stata trasmessa alla prefettura per l'autorizzazione che, ieri, è stata rigettata. Il prefetto Trotta nel motivare questa decisione, oltre a citare una circolare del ministero dell'Interno che evidenzia che con la variazione di denominazione si determinano conseguenze per i cittadini e per i servizi pubblici, sottolinea che deliberazioni di questa natura devono essere adottate dopo un'accurata e approfondita riflessione. Almeno per il momento la piazza di Giampilieri resta piazza vittime dell'alluvione, ma la partita non sembra essere chiusa. Una petizione partirà presto, annuncia il comitato. Le firme raccolte saranno quindi portate in prefettura per chiedere il ritorno alla vecchia denominazione.  

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