Venerdì, 21 Settembre 2018
MESSINA

Tari e tasi, vademecum delle spese

di
tari tasi, Messina, Archivio

La prima scadenza è prevista per il 5 novembre, ma per ricevere i bollettini a casa bisognerà aspettare almeno il venti ottobre .

La Tari non è un tributo che arriva all’improvviso, ma che il suo costo, al netto di quanto risparmiato con la differenziata, con il lavoro di emersione dell’evasione, e soprattutto della riduzione dei consumi e quindi dei rifiuti, - quel costo è comunque cresciuto di 4 milioni. Riportato sull’imponibile Tari, quello che poi viene diviso sugli oltre 110 mila contribuenti, vale un milione 400 mila euro in più dell’anno scorso.

Ad ogni famiglia l’onere della copertura del servizio di raccolta e smaltimento della spazzatura, costerà in media il 6% in più dell’anno scorso. Utilizzando il parametro della solita casa da 100 metri quadri, si va dai 15 euro per chi vive solo ai 30 per la famiglia composta da 4 persone.

Ovviamente gli aumenti crescono e diminuiscono in base alle dimensioni dell’abitazione. E per gli esercizi commerciali la situazione non è diversa, anche in questo caso l’aumento è nell’ordine del 5-7% ma ci sono anche categorie che qualcosa la risparmieranno.

Il vademecum del contribuente suggerisce che dopo la scadenza del 5 novembre non ci sarà molte tempo per prender fiato, perché la seconda rata è stata fissata al 5 dicembre e la terza a febbraio. Questo aspetto, quello della dilazione, nella corsa al voto non è stato nemmeno preso in considerazione dall’aula. Confermati gli sgravi per la differenziata del 35 % .

Ma ieri, a cinque minuti dalla mezzanotte, è finita anche la battaglia per la Tasi, la cui scadenza della seconda rata è sempre a metà dicembre.

I 17 del consiglio hanno lavorato dentro ma soprattutto fuori dall’aula per trovare la soluzione che accontentasse quanti più possibile, sulla destinazione dei nove milioni e mezzo del gettito sui servizi indivisibili.

Alla fine la proposta dell’amministrazione è stata sostanzialmente stravolta. Signorino e De Cola hanno salvato tre milioni per chiudere il conto degli stipendi della polizia municipale ma per il resto sono saltati molti riferimenti di quest’anno. A pagare, forse anche il caso politico della richiesta di dimissione dell’assessore Ialacqua, è il verde che non avrà nulla dalla Tasi. Quei soldi finiranno , per esempio, per finanziare il progetto di riqualificazione  di Piazza Cairoli che vale 600 mila euro in due anni. E ancora, 777 mila euro andranno alla pubblica illuminazione, 500 mila al canile e alla lotta al randagismo. Un milione e due, è stato destinato alla manutenzione delle strade, avviata quest’anno con la tasi del 2014. un impegno specifico è stato preso per quella arginale che porta allo stadio S.Filippo e che eviterà l’imbuto del Cep. Mentre 260 mila euro saranno disponibili per la messa in sicurezza della strada comunale S.Michele Portella Castanea e per la riqualificazione della piazza Semiramide di Bordonaro, quella del pagghiaru.

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