Martedì, 18 Settembre 2018
MESSINA

Dimissioni Mantineo
oggi riunione per
definire strategie

di
nino mantineo, Messina, Archivio
Palazzo Zanca

Il sindaco dell’inclusione non ha nemmeno accettato che i giornalisti potessero fare il proprio lavoro stamattina a palazzo Zanca dove alle 10  ha convocato una riunione per capire e chiarire quali motivazioni hanno portato l’assessore ai servizi sociali Nino Mantineo alle dimissioni irrevocabili formulate venerdì 14 agosto. Un fulmine a ciel sereno che nella settimana di agosto in cui  è in vigore la pausa amministrativa fa ancora maggiormente impressione in un palazzo comunale deserto. Al di là di quelli che saranno i risvolti politici della vicenda si ipotizza che ciò che sta più a cuore al sindaco e ai dirigenti competenti sia scongiurare che si perdano i fondi Pac. Sono i fondi per il Piano di Azione e Coesione che il ministero dell’interno destina ogni anno per garantire servizi ai soggetti più deboli, come i giovani e gli anziani non autosufficienti. Degli 80 milioni di quest’anno destinati alla Sicilia a Messina si potrebbero perdere due milioni per i servizi di cura all’infanzia e due milioni e mezzo per la cura degli anziani. Sanno bene cosa rischia il Comune  se le somme andassero sciupate, si parla di cittadini delle fasce più deboli che rimarrebbero senza servizi fondamentali. Un settore in cui per la verità la dirigenza Mantineo ha lasciato a desiderare. Oggi l’ex assessore ai servizi sociali è entrato alle 10,10 al Comune, sereno in volto, forse un peso in meno per quella che è stata, a suo dire, una esperienza difficile. Nella sua lettera al Sindaco, Mantineo ha parlato del suo isolamento in giunta, della difficoltà di portare a termine il suo lavoro specie in riferimento ai fondi PAC per i servizi sociali e ai continui dissapori con il dirigente del Dipartimento, oggi vicesegretario generale Bruno. Oggi, i due, hanno dovuto confrontarsi al tavolo del sindaco davanti al vicesindaco Signorino, al segretario generale Le Donne, ai dirigenti Pollicino che ha preso ad interim anche i servizi sociali. Per i fondi Pac presenti i dirigenti Di Leo, della ragioneria generale, in sostituzione di Cama, e Cianciòlo, capo sezione della ragioneria e ancora, per le manutenzioni immobili comunali, l’ing. Di Bella e l’arch. Antonuccio. Tutto lascia presagire che non sarà la riunione della svolta anche perché si attendono la ratifica delle dimissioni di Mantineo, che deteneva anche la delega al personale, e il nuovo nome che Accorinti non ha ancora lasciato trapelare. Sarà una bella gatta da pelare per il fortunato o la fortunata visto che si parla di un settore strategico che riguarda temi scottanti come personale, precari e cantieri di lavoro.

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