Mercoledì, 19 Settembre 2018
GIANFRANCO SERRAINO

Da Messina agli Usa
per diventare regista

gianfranco serraino, Messina, Archivio

di Alessio Morganti

Il regista e sceneggiatore messinese Gianfranco Serraino, da anni residente a Los Angeles, e il senatore Francesco Giacobbe, siciliano residente in Australia, sono stati protagonisti nei giorni scorsi a Palazzo Madama della presentazione del libro “D.O.S. (di origine siciliana): famosi nel mondo”. Il volume è stato pubblicato dalla scrittrice palermitana Felicia La Bara, che ha individuato undici siciliani – tra cui appunto Serraino e Giacobbe – che in vari campi dalla matematica al cinema, passando per biologia, ingegneria ambientale, poesia, si sono affermati dopo essere emigrati all'estero.

Gianfranco Serraino fu incoraggiato da Tony Brandt, aiuto regista di Francis Ford Coppola nel Padrino I e II, a trasferirsi a Hollywood. Attualmente in collaborazione con i produttori indipendenti Neal Kingston di Conerstone Pictures e Lys Sparrow, Serraino in veste di produttore sta lavorando per organizzare l’inizio delle riprese del suo primo film americano dal titolo “Safari Island”. Lo stesso film è fonte d’ispirazione per un videogame che Serraino sta producendo in partnership con Hitcents, che uscirà nella seconda metà del 2016 precedendo l’uscita del film il cui budget è di 6 milioni di dollari. Inoltre Serraino, con la Sparrow e Kingston, sta lavorando da più di un anno al documentario “Red Ash: burning rights” che denuncia le conseguenze disastrose per la salute e l’ambiente a causa dell’uso del carbone per produrre energia.

Serraino e Sparrow stanno anche collaborando con lo scrittore italo-americano Carl Veno per produrre il film dal titolo “Little Chicago”. Si tratta di un gangster movie basato su una storia vera avvenuta durante il proibizionismo. Per questo Serraino a Roma ha incontrato Enzo Sisti, produttore esecutivo impegnato in passato in film come Il paziente inglese, Twilight, Gangs of New York e The Avengers.

Serraino afferma: «Purtroppo rimanendo in Sicilia, non avrei mai potuto realizzare niente di tutto ciò, ma ogni volta che torno ne godo bellezza e unicità. Continuerò a provare a coinvolgere la Sicilia nei miei progetti».

 

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